07 Agosto 2026

Dal 24 al 27 settembre in Piazza Castello un ricco programma di incontri, conferenze, workshop e attività esperienziali con docenti, ricercatori, studenti e alumni dell’Università di Scienze Gastronomiche

unisg terra madre ©aaróngomezfigueroa 8278

L’Università di Pollenzo sarà protagonista di Terra Madre Salone del Gusto 2026 con un grande spazio nel cuore della manifestazione, che quest’anno torna nel centro storico di Torino. Dal 24 al 27 settembre, in Piazza Castello, l’Ateneo porterà al pubblico il proprio modello educativo e di ricerca attraverso un programma di oltre venti appuntamenti tra conferenze, tavole rotonde, workshop, degustazioni, laboratori sensoriali e momenti di confronto dedicati alle grandi trasformazioni del sistema alimentare contemporaneo.

La presenza di UNISG a Terra Madre rappresenta una delle espressioni più concrete della visione strategica dell’Università delineata dal Presidente e Rettore Nicola Perullo: un ateneo internazionale, interdisciplinare e aperto alla società, capace di affrontare le sfide del presente attraverso il cibo come strumento per comprendere e trasformare le relazioni tra ambiente, culture, economie e comunità.

Lo stand sarà animato da docenti, ricercatori, studenti, alumni e staff, che accompagneranno visitatori, professionisti e studenti alla scoperta dei corsi di laurea, dei master, dei progetti di ricerca e delle collaborazioni nazionali e internazionali dell’Università di Pollenzo.

Tra gli appuntamenti più significativi del programma spicca la tavola rotonda “Il Cibo e le Transizioni: energetica, digitale, ecologica e dei consumi”, un confronto multidisciplinare sulle trasformazioni che stanno ridisegnando il sistema alimentare globale. L’incontro, moderato dalla prof.ssa Maria Piochi, vedrà la partecipazione del prof. Franco Fassio e del ricercatore Luca Antoniazzi, insieme ad altri esperti provenienti da ambiti diversi. Durante l’incontro sarà presentata anche la nuova Laurea Triennale inter-ateneo in Food Tech for Ecological Transition, nata dalla collaborazione tra UNISG e Politecnico di Torino.

La ricerca applicata alla sostenibilità e alla biodiversità sarà al centro della conferenza “Sostenibilità, Biodiversità e Innovazione. I risultati del progetto di ricerca realizzato in collaborazione tra CNH, UNISG e xFarm”, che presenterà gli esiti di un percorso dedicato allo studio dei prati stabili come ecosistemi fondamentali per la salute del suolo, la biodiversità e la resilienza degli agroecosistemi. Il progetto, sviluppato attraverso il monitoraggio di indicatori ambientali e biologici, racconta il ruolo della ricerca nel costruire strumenti concreti per un’agricoltura più sostenibile.

Sempre sul tema della sostenibilità sarà protagonista il lavoro dei ricercatori UNISG con l’incontro “Laboratori Viventi agroecologici del Piemonte si incontrano”, a cura della prof.ssa Paola Migliorini, dedicato alla condivisione di pratiche, esperienze e prospettive dei territori piemontesi impegnati nella transizione agroecologica.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla cultura del cibo come patrimonio sociale e strumento di memoria. L’incontro “Le ricette nei social media”, realizzato nell’ambito del progetto europeo RELISH, vedrà il dialogo tra Aurora Cavallo (Cooker Girl), il prof. Simone Cinotto (UNISG) e il filosofo Andrea Borghini (Università degli Studi di Milano) per riflettere su come le piattaforme digitali stiano trasformando il modo in cui le ricette vengono raccontate, condivise e tramandate.

Sempre all’interno delle attività legate al progetto RELISH, l’incontro “Ricette in movimento: cibo, diaspora e memoria”, moderato da Claudia Sbuttoni (UNISG), approfondirà il rapporto tra ricette, migrazioni e identità culturali, mostrando come il cibo sia una traccia viva di scambi, adattamenti e contaminazioni tra comunità.

Tra gli appuntamenti dedicati alla ricerca e alla divulgazione scientifica figurano inoltre gli UNISG Talk, brevi momenti di approfondimento su temi centrali per il futuro dei sistemi alimentari. La ricercatrice Chiara Flora Bassignana proporrà una riflessione sul ruolo dei servizi ecosistemici attraverso una prospettiva ecofemminista nell’incontro “Rendere visibile l’invisibile: uno sguardo ecofemminista sui servizi ecosistemici”, mentre il prof. Lorenzo Bairati e la ricercatrice Elena Corcione affronteranno il tema della comunicazione della sostenibilità con “La tua spesa può cambiare il mondo? Sostenibilità in etichetta e ruolo dei consumatori”. Il prof. Gabriele Proglio presenterà inoltre il volume “Porta Palazzo: Storia orale e sensoriale del mercato più grande d’Europa”, dedicato alle memorie migranti e al ruolo del cibo nella costruzione delle identità.

La presenza di UNISG sarà anche occasione per valorizzare la dimensione esperienziale della didattica di Pollenzo, attraverso workshop e degustazioni che uniscono conoscenza scientifica, biodiversità e territori. Tra questi il workshop “Legumi come patrimonio e innovazione”, dedicato al ruolo dei legumi nella costruzione di sistemi alimentari più sostenibili, presenterà EarthPulse, prodotto innovativo sviluppato da studenti ed ex studenti UNISG nell’ambito dell’EIT Food Challenge, in dialogo con la rete Slow Beans.

Non mancheranno attività dedicate alla sensibilizzazione dei consumatori, come l’installazione “Quanto è dolce il tuo zucchero”, un percorso multisensoriale ideato dalle studentesse Martina Ferioli, Francesca Ferretti e Sara Gebbinck nell’ambito del corso UNISG “Dolci e Profumati”, con la collaborazione delle assegniste di ricerca Maddalena Borsato ed Elena Mancioppi. Attraverso profumi, immagini e stimoli sensoriali, il progetto invita a riflettere sull’impatto ambientale e sociale della produzione dello zucchero.

pollenzo terra madre 3

Completano il programma incontri con alumni diventati imprenditori del settore agroalimentare, attività legate ai progetti europei dell’Università, presentazioni di libri e laboratori dedicati ai prodotti dell’Arca del Gusto, ai pani dal mondo, al caffè, alla birra artigianale, al sidro e alle produzioni locali.

Con la partecipazione a Terra Madre Salone del Gusto 2026, l’Università di Pollenzo conferma il proprio impegno nel costruire una cultura del cibo capace di unire ricerca scientifica, sostenibilità, biodiversità, innovazione e responsabilità sociale, portando nel cuore di Torino un modello educativo riconosciuto a livello internazionale e orientato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del sistema alimentare.