10 Settembre 2026
Domenica 13 settembre il prof. Nicola Perullo, Presidente e Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, partecipa alla 30ª edizione del Festivaletteratura di Mantova
Un appuntamento ormai storico nel panorama culturale italiano, capace da trent’anni di trasformare Mantova in un luogo di incontro, confronto e scoperta attraverso la letteratura e il dialogo tra saperi.
È il Festivaletteratura di Mantova, giunto nel 2026 alla sua 30ª edizione, che anche quest’anno propone un programma articolato in numerose aree tematiche, attraversando discipline, linguaggi e prospettive differenti.
Tra i percorsi dell’edizione 2026 trova spazio “Esperienze (extra)sensoriali”, un’area dedicata all’esplorazione dei cinque sensi come strumenti fondamentali attraverso cui l’essere umano entra in relazione con il mondo. Un percorso che intreccia scienza, neuroscienze, arti, antropologia e narrazione e che invita a guardare alla percezione non soltanto come esperienza sensoriale, ma come forma di conoscenza.

È all’interno di questo percorso che si inserisce l’appuntamento con il professor Nicola Perullo, in programma domenica 13 settembre alle ore 15.15 presso l’Aula Magna dell’Università di Mantova, con una lectio dal titolo “Filosofia ed estetica del cibo”.
Filosofo e professore ordinario di Estetica, Perullo da tre decenni dedica la propria ricerca al rapporto tra gusto, esperienza, percezione e cultura. Nel corso della sua attività ha indagato l’atto del nutrirsi non soltanto come risposta a un bisogno biologico, ma come esperienza complessa nella quale si intrecciano corpo, piacere, conoscenza, memoria, relazione e ambiente.
La sua presenza al Festivaletteratura rappresenta anche l’occasione per portare nel cuore di uno dei più importanti appuntamenti culturali italiani la prospettiva dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove il cibo viene studiato attraverso un approccio interdisciplinare capace di mettere in dialogo scienze naturali, scienze umane, filosofia, economia, cultura e pratiche gastronomiche.
«Ad alcuni può sembrare peculiare che il Rettore di un’Università di Scienze Gastronomiche sia un filosofo – si legge nella presentazione dell’incontro – eppure l’approccio estetico e ontologico all’esperienza del cibo permette di affrontare l’argomento da un punto di vista che getta nuova luce sulla produzione culinaria».
Nel corso della lectio, Perullo proporrà una riflessione sul gusto, spesso considerato un senso “minore”, ma in realtà profondamente coinvolto nella nostra relazione con gli altri e con l’ambiente. Un senso che non si limita alla percezione del sapore, ma che contribuisce a definire il nostro modo di abitare il mondo, conoscere, scegliere e costruire relazioni.
La riflessione si inserisce così pienamente nell’area “Esperienze (extra)sensoriali”, che il Festival dedica alla complessità della percezione e al ruolo dei sensi come primi strumenti di interazione con la realtà. Dopo l’udito, il tatto e la vista, sarà dunque il gusto a diventare oggetto di un’esplorazione che mette in dialogo filosofia, esperienza e conoscenza.
