15 Marzo 2018
Alle Tavole Accademiche secondo appuntamento con "10 menù per 10 studenti": in cucina due studenti israeliani e uno siciliano miscelano storie e sapori

Venerdì 16 marzo alle Tavole Accademiche si parla siciliano ed ebraico! O meglio, si mangiano piatti che parlano di due culture del Mediterraneo grazie al progetto 10 menu per 10 studenti, ideato dal professor Nicola Perullo insieme agli studenti dell’ateneo di Pollenzo.
A proporre il menù Good Mood Food sono gli studenti del corso triennale Achi Dakar Raanan, Shalom Simcha Elbert, Bartolo Causarano.
Spiegano a questo proposito i giovani cuochi: "Venendo da Israele e dall'Italia e ispirandoci alla filosofia della nostra università, crediamo che il cibo possa abbattere le barriere e creare connessioni. Abbiamo deciso di cucinare per voi e creare questo gruppo per poter facilitare il contatto e rendere questo mondo un po' migliore attraverso il cibo".
Perchè Sicilia e Israele insieme? Spiegano a questo proposito gli studenti: "Avendo vissuto per centinaia di anni varie sovrapposizioni di popoli, la Sicilia ha una delle culture più ricche, insieme alla ricchezza della sua terra e del suo suolo. Dai capperi, alle olive, ai pomodori secchi: la diversità dei prodotti gastronomici è il vero specchio dell'isola. Non molto lontano dalla Sicilia, sempre affacciato sul Mediterraneo, c'è il piccolo stato di Israele. Fondato solo 70 anni fa, questo paese sta ancora lavorando per individuare una propria identità culinaria. Iraq, Marocco, Ungheria, Polonia: questi sono solo alcuni dei molti paesi di provenienza degli abitanti di Israele. Che hanno portato con loro un ricco patrimonio gastronomico. E inoltre, la cucina in Israele è influenzata da quella palestinese e araba. Attraverso l'innovazione, la resilienza e la determinazione, Israele è stata capace di creare una grande varietà di prodotti e piatti, che non sfigurano al confronto con quelli di paesi con una storia più antica. Come Israele e la Sicilia sono dei melting pot culturali e gastronomici, anche questa Università, che ci ha fatti incontrare, lo è. E noi crediamo che proprio questa Università sia un luogo che mette in connessione le persone, attraverso la condivisione di una filosofia del cibo".
E concludono: "Il menù che abbia elaborato insieme per noi mostra che, sebbene migliaia di miglia separino le nostre due culture, abbiamo questo dono incredibile chiamato cibo che ci dà l'opportunità di provare e fare qualcosa di buono insieme".

Ed ecco i piatti creati a sei mani da Achi, Shalom e Bartolo:
- Stranieri a contatto: armonia di vegetali con hummus croccante (a base di cipolla, cime di rapa, indivia riccia, sedano, carota, porri, cavolo nero, patate, ceci, paprika, za'atar).
- Piacevolmente aggressivo: ossia stufato di guancia di vitello con mix di spezie israeliane, purè di topinambur e cavolfiore al sumac.
- Un dolce incontro: cannolo di ricotta, zuppa di agrumi servita tiepida e gelato alla tahini.
Il tutto accompagnato dalla tradizionale treccia di pane challah e pane siciliano.
Scopri il Calendario degli chef delle Tavole Accademiche UNISG 2018 >
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