10 Marzo 2021
L’UNISG effettua una indagine sull’impatto del Covid-19 sul commercio e la ristorazione nella città di Bra
Uno studio che vede impegnato il corso Magistrale in Food Innovation and Management, con studenti coordinati dal docente e ricercatore di antropologia culturale Michele F. Fontefrancesco.
Continua l’attività di ricerca dell’Università di Scienze Gastronomiche sul tema delle ripercussioni dell’emergenza Covid-19 nei settori del commercio alimentare e della ristorazione.
A condurre l’indagine sull'impatto del primo e secondo lockdown sul commercio alimentare e la ristorazione nella città di Bra, è stato un gruppo di studenti della Laurea Magistrale in Food Innovation and Management, diretti e coordinati da dott. Michele F. Fontefrancesco, ricercatore di antropologia culturale e docente dell’ateneo pollentino, in collaborazione con il Comune di Bra e l’Ascom.
Parte integrante del progetto Food Drug Free e svoltasi alla fine del 2020, l’indagine si è basata su una metodologia composita che ha affiancato all'osservazione urbana un approfondimento conoscitivo sviluppato in due fasi: la somministrazione di un questionario ad un pool selezionato di operatori braidesi e, successivamente, la conduzione di interviste in profondità (in persona e telefoniche) con operatori dei settori analizzati.
Hanno partecipato alla ricerca gli studenti Fabio Caratto, Lane Andrew Cobble, Silvia Falasco, Laura Halker Silva, Linda Angel Pelu, Isaac Enrique Perez Borda, Carmen Joy Surana, Shoko Takahashi, Elisa Talpo.
Il gruppo di ricerca UNISG ha rilevato come il 2020, anno piuttosto negativo dal punto di vista economico, abbia messo in discussione la sostenibilità stessa delle imprese braidesi: a questo si aggiunge una profonda incertezza da parte degli operatori da un punto di vista della pianificazione imprenditoriale, date le politiche non chiare a livello nazionale e regionale in termine di distanziamenti e chiusure.
È stato osservato quindi come il primo lockdown abbia dato una nuova centralità alle botteghe cittadine, però dovuta piuttosto alla restrizione della mobilità più che a uno strutturale cambio delle forme di consumo.
Il modello ristorativo, pesantemente colpito dalle misure di contenimento del Covid-19, ha intrapreso nuove forme di servizio.
Come? Adattando la propria ristorazione alla necessità dell’asporto.
Anche le attività di vendita alimentare al dettaglio si sono attrezzate per far fronte ai cambiamenti, ed hanno fatto ricorso a strumenti e strategie digitali nel campo dell'e-commerce e della comunicazione commerciale.
Secondo i dati raccolti dal pool dell’UNISG, ha avuto particolare importanza la strutturazione di servizi a domicilio, attraverso l'adesione a piattaforme di e-commerce e a servizi di delivery.
L’indagine evidenzia inoltre come gli imprenditori braidesi percepiscano le istituzioni nazionali e ragionali lontane e incapaci di dare risposte al bisogno del territorio, mentre le istituzioni del territorio (municipalità e ASCOM) sono invece vissute come vicine, capaci di interpretare i bisogni della realtà quotidiana ed offrire soluzioni concrete.
Emerge infine tra gli operatori l’importanza della collaborazione tra imprese del territorio per il successo imprenditoriale delle singole aziende, soprattutto nel periodo di crisi. La collaborazione permette di sviluppare strategie imprenditoriali condivise, massimizzando i vantaggi di scelte individuali ovvero di campagne commerciali.
Due punti sono in evidenza: sviluppare la digitalizzazione oltre l’emergenza e riformulare la strategia di impresa.
Le prospettive di sviluppo, secondo lo studio UNISG, devono prendere in considerazione un approccio diverso alla digitalizzazione, che passi da strumento di emergenza a strumento quotidiano, complementare e professionale.
Parallelamente si deve profilare un allargamento dell’orizzonte di impresa, che esca dalla dimensione locale e si rivolga a un territorio ampio e ripensare le attività commerciali non solo come luoghi di vendita di prodotto, ma di formazione e allargamento della conoscenza del consumatore.
I risultati della ricerca sono stati presentati martedì 9 marzo in diretta live sul canale You Tube dell’Ascom di Bra.