20 Giugno 2012
Sul modello di un’innovazione progettuale emergente legata alla sostenibilità degli eventi culturali l’Università degli Studi di Scienze Gastronomico, attraverso il suo docente Franco Fassio e gli studenti del corso in Progettazione di Eventi Sistemici di Promozione Gastronomica e Turistica dell'a.a. 2011/2012, si è resa protagonista di un progetto, denominato "La Buona Musica è A.R.I.A. (A Ridotto Impatto Ambientale)", applicato al festival rock “10 Giorni Suonati” che si tiene dal 13 giugno e il 24 luglio a Vigevano promosso da Barley Arts.
Si tratta di un’idea sviluppata scientificamente dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Design Politecnico di Torino e coordinata da Molecole Sistemiche, al fine di far adottare a grandi eventi l’approccio sistemico quale strumento per ridurne l’impatto ambientale e promuovere strategie e applicazioni che portano organizzatori e pubblico, a ragionare in modo olistico sulla sostenibilità ambientale, sociale, economica e sensoriale.
Come funziona in pratica un festival a basso impatto ambientale? In primi luogo occorre mettere in essere “accortezze sostenibili” in ambiti progettuali quali gastronomia, allestimento, comunicazione e promozione, fruizione del cibo e dell’acqua, imballaggi, rifiuti, servizi, energia, mobilità delle persone, emissioni di CO2. Ogni ambito, diventa il perno fondamentale attorno a cui si snodano attività e scelte progettuali specifiche che, valutate lungo l’intero ciclo vita (pre-evento, durante e post-evento), caratterizzano il “sistema evento”.
Per esempio a Vigevano un’area gastronomica, denominata "l'Isola del Gusto", serve cibi esclusivamente a base di prodotti biologici, di provenienza certificata e a filiera corta e si avvale della collaborazione di varie aziende, da sempre attente al tema dell'ecosostenibilità in tutto il ciclo di produzione.
Fra queste ad esempio Palm Design, i cui eco-arredi ottenuti dagli scarti del "Greenpallet", sono utilizzati per le sedute, i banconi e i piani di appoggio della zona Gastronomia. Il ciclo della fruizione del cibo e della raccolta dei rifiuti organici si avvalgono della collaborazione di Novamont ed Ecozema e che forniscono posate, bicchieri, piatti, tovaglioli e altri supporti per il cibo in materiale biodegradabile e compostabile (Mater-Bi®). Eurven è presente con un microcompattatore per ridurre il volume delle bottiglie in plastica e remiare chi differenzia correttamente con un frutto biologico per ogni bottiglietta smaltita, mentre Asm Isa, fornisce i contenitori per la raccolta differenziata per tutto il festival, dove l'azienda è presente con un punto informazioni volto a sensibilizzare il pubblico sull'argomento. Anche per quanto riguarda i servizi interni al reparto di produzione del festival non mancano iniziative riconducibili al Design Sistemico ideato.
Orphea sarà presente con repellenti antizanzare che coniugano protezione sicura contro gli insetti con essenze tratte da piante e fiori e formulazioni a base di Botanic Guard®, l’unico principio attivo estratto dall’Eucalipto e 100% naturale.
Le maglie dello staff sono della cooperativa RaggioVerde in becotton, cotone di alta qualità di filiera corta e lavorato in Italia, stampate da Tessuto Sociale, per la prima data, che unendo solidarietà e impresa sociale, sviluppa progetti formativi e di inclusione lavorativa rivolti a Rifugiati Politici scappati da guerre, oppressione e fame, che oggi cercano un riscatto sociale mentre, per le date successive, da Anomalia. Per la pulizia saranno impiegati detergenti che Allegronatura produce mediante l'utilizzo di erbe officinali da agricolture biologiche.
Un'iniziativa "sostenibile" viene realizzata da Officina 1000 Cose che cura l'arredo del palco dove ogni sera alle 19.30 si tengono gli Incontri con l'Autore. Rete Clima calcola le emissioni in CO2 prodotte dall'evento, con l’obiettivo di ridurle nell'edizione successiva di "10 Giorni Suonati" e compensa parte di esse attraverso la piantumazione di alberi autoctoni nel parco presso il comune di Castel Rozzone (Bergamo). Per ridurre già per questa edizione la produzione di CO2, sono stati istituiti treni speciali in collaborazione con Trenord e sul sito di 10 Giorni Suonati è presente il link al sito di DriveBook per sviluppare dinamiche di Carpooling.
I consumi energetici sono parzialmente ridotti dall'adozione nella zona gastronomica di strumenti per la cottura dei cibi ad alta efficienza. Riportando un esempio, possiamo parlare del forno fornito da Myoven: un grill che funziona all'interno di una camera chiusa come un forno, un sistema che pur utilizzando un metodo di cottura tradizionale e diffuso in tutto il mondo, consente un risparmio energetico pari al 90% rispetto alle classiche griglie aperte.
Edison, presente come partner fin dalla prima edizione di "10 Giorni Suonati", conferma il proprio supporto tramite i certificati RECS, e garantisce l'immissione nel mercato di una quantità paritaria di energia proveniente da fonti rinnovabili (impianti idroelettrici). Nello specifico, le centrali Edison che forniscono l'energia pulita sono costruzioni di valenza storica risalenti al primo '900, poste sulle rive dell'Adda, quindi parte di un ideale assetto che vuole "10 Giorni Suonati" attento alla qualità ambientale in ogni ambito possibile.
Il festival 10 Giorni Suonati si distingue quindi nel panorama nazionale e internazionale per il sistema evento progettato grazie alla ricerca “La Buona Musica è A.R.I.A.” e mira a promuovere e tutelare un nuovo concetto di qualità associato alla musica dal vivo.