06 Maggio 2026
Con l’editoriale “L'épistœnologie: repenser le vin comme expérience”, apparso sulla prestigiosa rivista francese “Revue du Vin de France”, la nota sommelier, autrice e giornalista Pascaline Lepeltier racconta come, dopo anni di esperienza nella degustazione, abbia scoperto un nuovo approccio grazie alla lettura della traduzione francese del saggio “Epistenologia: il vino come filosofia” del nostro rettore Nicola Perullo.

Attraverso neuroscienze e filosofia, Lepeltier riconosce la degustazione come un’esperienza che coinvolge insieme corpo e mente, rivelando il nostro modo di stare al mondo.
Nel libro di Nicola Perullo – spiega l’autrice - emerge una distinzione chiave: l’approccio “ottico”, dominante e basato su un’analisi distaccata e oggettivante, e quello “aptico”, fondato invece sul contatto, la relazione e l’esperienza vissuta.
Quest’ultimo invita a superare la distanza tra soggetto e vino, concependo la degustazione come un processo dinamico e trasformativo in cui entrambi si modificano. In questa prospettiva, degustare diventa un atto di attenzione, immaginazione e presenza, capace di rendere l’esperienza del vino — soprattutto quello legato al territorio — più autentica, consapevole e vitale.
Come ateneo siamo lieti di questa importante visibilità internazionale portata delle idee e del pensiero del nostro rettore sul mondo del vino.
