01 Giugno 2024
Paolo Camozzi, tra i primi studenti iscritti – e tra i primi laureati triennali – della neonata Università nell’autunno 2004, ci ha lasciati improvvisamente lo scorso 3 aprile.
Nel corso della sua vita il legame con Pollenzo non è mai venuto meno: in particolare il suo percorso è stato legato al mondo del vino e dell’educazione. Il suo ricordo è vivo e pulsante nel cuore di tutta la comunità UNISG e non solo.
Per perpetuare la sua memoria, sabato 1° giugno presso La Banca del Vino si è voluto ricordare Paolo con una cerimonia speciale, intitolandogli la Sala didattica e di degustazione della Banca.

In questa occasione, alla presenza della compagna di vita Annalisa e i lori bimbi, dei genitori e della famiglia di Paolo, e di moltissimi alumni UNISG provenienti da tutto il mondo (che erano stati compagni di corso di Paolo), sono intervenuti con ricordi toccanti e sinceri il direttore della Banca del Vino Federico Piemonte, il curatore di Slow Wine Giancarlo Gariglio, quindi Giacomo Mojoli, uno dei fondatori di Slow Food e infine Carlo Petrini, presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche.

A fine cerimonia Annalisa Sivieri, compagna di Paolo, è stata invitata a scoprire la targa che ora dà il nome alla grande aula didattica.

Ma non solo: mercoledì 29 maggio, nel corso della Cerimonia per i Sostenitori delle Borse di Studio UNISG sono intervenuti Daniela Rubino e Teresio Nardi di Slow Food Lombardia che hanno presentato l’istituzione di una borsa di studio in memoria di Paolo.
Così hanno motivato questa lodevole e importante iniziativa: “Paolo era una persona buona, competente, culturalmente preparata. Vicino a lui e alla sua giovane famiglia si respirava un’aria pulita. Paolo aveva seminato empatia e felicità. A lui dedichiamo una strofa di una canzone di due grandi artisti brasiliani, Caetano Veloso e Maria Betania, che in italiano si traduce con ‘Andando avanti’. Il testo dice ‘Vado lentamente perché ho avuto fretta, indosso questo sorriso perché ho già pianto troppo’. Grazie Paolo!”