27 Giugno 2025

 Un patto di fiducia: Pollenzo celebra i sostenitori delle Borse di Studio

Imprese, fondazioni, studenti e docenti si incontrano per onorare il diritto allo studio come bene comune e investimento nel futuro

Nell'anno accademico 2024-25 sono 71 studenti beneficiari da 23 paesi

Mercoledì 25 giugno, presso l’Aula Magna dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, si è tenuta la Cerimonia in onore dei Sostenitori delle Borse di Studio UNISG. Un momento di riconoscimento e gratitudine verso le realtà che, con il loro impegno concreto, rendono possibile l’accesso alla formazione a giovani provenienti da tutto il mondo.

Dal 2004 a oggi, l’Università ha promosso il diritto allo studio non come formula astratta, ma come scelta strategica e valoriale.
Sono 464 gli studenti che, in 21 anni, hanno potuto intraprendere il proprio percorso a Pollenzo grazie a una borsa di studio: voci, storie e traiettorie che oggi alimentano comunità professionali, progetti imprenditoriali, istituzioni e iniziative sociali in ogni angolo del pianeta.

La cerimonia ha visto la partecipazione dei protagonisti di questa alleanza educativa: sostenitori istituzionali e aziendali, studenti e alumnae/i, rappresentanti dell’ateneo. Ognuno ha portato una prospettiva diversa, ma convergente, sul significato profondo di sostenere lo studio come forma di rigenerazione collettiva.

Il Rettore Nicola Perullo ha aperto i lavori con una riflessione sul valore formativo della diversità e sulla responsabilità condivisa nel costruire un sapere aperto, critico e solidale.

Daniele Ceratto, delle Relazioni Esterne UNISG, ha fornito numeri e dati sull’impegno dell’ateneo in quest’ambito nel corso degli anni.

In 21 anni di attività sono stati 464 gli studenti beneficiari di Borse di Studio – pari a circa il 11% della popolazione studentesca – provenienti da 67 paesi differenti.
E in questi 21 anni sono stati destinati al sostegno del diritto allo studio 14 milioni di euro ai quali hanno contributo anche aziende, fondazioni istituzioni e privati, complessivamente  oltre 88 sostenitori.
Nell’anno accademico 2024-25 i borsisti  - che sono 71 e frequentano corsi di Laurea Triennale, Magistrale e Master - provengono da 23 paesi: Brasile, Cile, Corea del Sud, Cuba, Egitto, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Ghana, Guatemala, India, Israele, Italia, Lesotho, Messico, Nigeria, Regno Unito, Stati Uniti, Tunisia, Turchia, Ucraina, Uganda.
Di queste 71 Borse,  40 sono esoneri parziali e 31 sono esonero totale della retta.

L’intervento di Entoni Rasku, alumnus UNISG oggi Sales Manager Industry per FrieslandCampina, ha reso tangibile il senso del percorso che una borsa di studio può avviare. Con lucidità e passione, ha raccontato come l’esperienza pollentina abbia plasmato la sua visione professionale e personale, radicando nella pratica quotidiana un’etica del lavoro fondata su qualità, inclusione e impatto positivo.

A seguire, rappresentanti del mondo imprenditoriale e della cooperazione – tra cui Sammontana, Frantoio Muraglia, Altromercato e la Banca di Cherasco – hanno sottolineato l’importanza strategica di investire nella formazione gastronomica come leva per un’economia più equa, consapevole e duratura.

Le voci degli studenti borsisti, tra cui Zeynep Kartal e Astrid Maria Fernandez Giron , hanno restituito la forza trasformativa di questo sostegno, testimoniando come una borsa di studio possa aprire possibilità, costruire ponti tra mondi lontani, generare impegno.

A chiudere l’incontro, Alice Tondella, Consigliera di Amministrazione UNISG e l’intervento del Presidente UNISG Carlo Petrini, che ha rilanciato l’idea di un’università intesa come bene comune: “Sostenere il diritto allo studio non è beneficenza. È il più grande atto di lungimiranza sociale che possiamo compiere.