21 Luglio 2008

Torna la “pagella” degli atenei italiani stilata dal quotidiano Il Sole 24 ore.
Nel 2007 le graduatorie, redatte sulla base dei dati del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario(CNVSU) e del Ministero dell'Università, posizionavano - nella categoria “atenei non statali” - l'UNISG prima tra le università in regola con il numero di matricole secondo i parametri del MIUR e terza come livello di eccellenza valutato sui parametri dei talenti (ovvero la quota di immatricolati con alto voto di maturità), attrattività (la quota di immatricolati provenienti da fuori regione), affollamento (indicato dal rapporto fra i docenti di ruolo e il numero di studenti in corso), dispersione (riferito alle mancate iscrizioni al secondo anno), inattività (rappresentata dalla quota di studenti che non acquisiscono crediti nel corso di un anno), laurea nei tempi (la quota di laureati in corso sul totale), autofinanziamento (quota di entrate proprie del triennio 2003/2005).

Quest'anno si sono aggiunti alcuni parametri riguardanti la ricerca e sono mutate le categorie delle Università, suddivise in atenei statali, non statali e con una sola area di studi (in cui rientra chiaramente l'UNISG). Questo fatto, sottolinea il quotidiano milanese, significa che “le posizioni di testa sono una partita ristretta tra i pochi atenei”.

I nuovi indicatori riguardano:
1) RICERCA/Personale: docenti di ruolo che hanno ottenuto un giudizio positivo su Prin di ateneo
2) RICERCA/Fondi: disponibilità economica per la ricerca scientifica per docente di ruolo
3) RICERCA/ Fondi esterni: entrate per la ricerca provenienti da enti esterni
4) TALENTI: percentuale di matricole con alto voto di maturità
5) ATTRATTIVITA': percentuale di immatricolati da fuori regione
6) DISPERSIONE: percentuale di mancate iscrizioni al secondo anno
7) INATTIVITA': percentuale di iscritti che non ottengono crediti in un anno
8) LAUREA NEI TEMPI: percentuale di laureati in corso
9) AFFOLLAMENTO: rapporto tra docenti di ruolo e studenti in corso.

In complesso, valutando tutti gli indicatori di qualità, con un tetto massimo di 900 punti, l'Università di Scienze Gastronomiche ottiene 540 punti e si colloca, considerando la totalità dei 76 atenei (che comprendono i 60 statali, i 13 non statali e i 3 relativi ad una sola area di studi), al 22° posto assoluto.
Un risultato lusinghiero per il nostro piccolo e giovane ateneo, considerando che, sui primi tre indicatori relativi alla Ricerca (Personale, Fondi, Fondi Esterni), non erano ancora disponibili dati e non sono stati calcolati punteggi, così come mancavano i dati relativi al punto 8 (Laurea nei tempi) che sono invece presenti oggi e ci danno risultati notevoli (50 su 60 laureati in corso).