27 Marzo 2018

Grandissima cura nel procedimento di lavorazione e attenzione alle materie prime: queste sono le linee guida che caratterizzano i lievitati targati Prete.

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Salentino d'origine e ormai piemontese da anni, Massimiliano Prete è un pizzaiolo con un passato da pasticcere e con una passione fortissima per il mondo dei lievitati.

La sua carriera prende il via con i suoi primi due locali a Saluzzo, Teatro del Gusto e Gusto Divino, quindi con Gusto Madre ad Alba, nel cuore delle Langhe e infine, sempre con Gusto Madre, l'approdo nella capitale sabauda, Torino.

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Prete ha fatto della pizza il suo culto: scherzi a parte, il giovane pizzaiolo ha una particolare maestria nella lavorazione con il lievito madre e utilizza farine macinate a pietra da grani italiani e prodotti di fornitori selezionati.

Quindi grandissima cura nel procedimento di lavorazione e attenzione alle materie prime: queste sono le linee guida che caratterizzano i lievitati targati Prete.

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A Pollenzo, per le gioia  dei tanti studenti italiani e stranieri, da martedì 27 a giovedì 29 marzo si gustano giorno per giorno tre diversi assaggi di sue produzioni, definite "pizze contemporanee", affiancate dai suoi apprezzati dessert.

Si inizia martedì 27 marzo con "La Novella" a base di pomodoro pelato dell’Agro Nocerino Sarnese dop, cipolla novella, fior di latte, olive di Taggia, origano di Pantelleria, Castelmagno dop “Alpe Chastlar” ed olio extra vergine d’oliva al basilico, affiancata da "La Mortadella" con mortadella Presidio Slow Food, Raschera dop e capperi di Pantelleria e da' "L’Acciuga" con pomodoro pelato dell’Agro Nocerino Sarnese dop, burrata di Gioia del Colle, acciughe del mar Cantabrico, origano di Pantelleria ed olio extra vergine d’oliva al basilico. Il dessert si chiama "Emozione Saluzzese" e  ha il sapore di zabaione, croccante alla meliga e ganache al cioccolato di Guido Gobino.

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Mercoledì 28 marzo si gusta "La Bottarga" a base di crema di patate viola, burrata di Gioia del Colle, punte d’asparagi, bottarga di tonno ed olio extra vergine d’oliva, quindi "Il Parma" con prosciutto crudo di Parma artigianale “Ravanetti”dop (24 mesi) e Squacquerone dop e "Le Cime di Rapa" con cime di rapa, Castelmagno dop “Alpe Chastlar”, olive di Taggia ed olio extra vergine d’oliva al peperoncino. Il dolce porta il nome di "Voglia di Rocher!" con pralinato alla Nocciola IGP, croccante alla Nocciola IGP e cremoso al Cioccolato.

Giovedì 29 aprile il trio di pizze prevede "Il Cotto" con fior di latte, Toumin dal Mel,  prosciutto cotto “Alba” e olive di Taggia, accanto a "L’Asparago" con asparagi, Raschera dop, salsa all’uovo e pancetta e "I Porri" a base dei noti porri di Cervere, fior di latte, bietoline ripassate e fontina d’alpeggio d’Aosta dop. In conclusione il classico Tiramisù.


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