Giornalisti e blogger: sarà il cibo a fare da paciere?
La prima edizione del Festival del giornalismo alimentare ha riportato in classe i due mondi dell’informazione e li ha messi vicini di banco.
La prima edizione del Festival del giornalismo alimentare ha riportato in classe i due mondi dell’informazione e li ha messi vicini di banco.
“L’uomo è ciò che mangia” affermava il filosofo Ludwig Feuerbach. Il cibo ha sempre avuto un legame così forte con l’uomo e le sue tradizioni da diventare spesso specchio del patrimonio culturale di una determinata società. Questo è il caso di una comunità come quella dei Sikh, semplice e modesta ma allo stesso tempo forte e determinata, che riflette la sua umiltà e la sua determinazione all’interno della propria cucina.
Tutti noi crediamo in qualcosa, tutti noi lottiamo per un’ideologia, lo possiamo fare nel quotidiano e privatamente, oppure in una piazza con altre mille persone, possiamo vincere piccole battaglie o perderne di grosse, quello che conta è tentare e far sentire, anche un metro più in là, la nostra flebile voce. Ecco, io a Live … …read more
Perché noi, che di cibo parliamo ogni giorno, che parliamo tanto di sprechi senza sapere che la “sobrietà alimentare” cinquant’anni fa era una necessità e non un’ideologia, forse alcune storie le dovremmo conoscere…
Pollenzo riesce sempre a stupirci. Dopo aver proposto all’intero corpo studentesco di realizzare insaccati con un maiale, il GAS – Gruppo di Acquisto Solidale, ha pensato bene di invitarci a partecipare alla macellazione e alla pulizia dei polli. Quale altra migliore alternativa da tenerci in serbo a San Valentino?
La maggioranza degli ecuadoriani è ignara della ricchezza culinaria di cui è padrona, spesso ne sminuisce le capacità sensoriali e materiali. La reputa adatta ai mercati e al nutrimento quotidiano, nulla più…
Servendosi di numeri e statistiche, il Professor Aldo Pagnoncelli, mercoledì 2 marzo, presso l’aula magna dell’Università, ha illustrato come gli italiani spendono e consumano per ciò che riguarda il mondo del food.
Oscar Farinetti, a dieci anni dal primo Eataly, decide di lanciarsi in una nuova sfida: il progetto F.I.CO Eataly World. Accattivante acronimo per Fabbrica Italiana Contadina
In questo momento, su una qualche dispensa oltreoceano, svetta orgogliosa, tra ketchup, burro di arachidi e salsa BBQ, la caratteristica ampolla disegnata da Giugiaro distintiva dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Icona del lusso made in Italy, l’aceto balsamico la cui remota genesi si perde nei meandri degli albori della nostra civiltà, non era in realtà un prodotto destinato alle classi più abbienti…
Tra le cime montuose dell’angolo più nord-occidentale d’Italia brilla il giallo paglierino degli occhi più dolci della penisola. Si tratta delle tipiche occhiature discrete e tonde della Fontina DOP, il prodotto caseario che più si distingue tra le specialità gastronomiche della regione Valle d’Aosta.