Le Scienze Gastronomiche, come nuova disciplina accademica dedicata interamente al cibo, rappresentano un insieme di conoscenze scientifiche e umanistiche che delineano l’approccio di tipo sistemico alla materia alimentare. L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo si richiama ad esso per la ricerca di una nuova definizione del concetto di qualità alimentare, dove siano anche degni di valutazione l’impatto sociale, ambientale ed economico dei metodi di produzione, trasformazione e distribuzione.

Per meglio approfondire queste tematiche sono stati creati degli orti ecologici all’interno del Campus universitario. Così gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo imparano a diventare professionisti del cibo non solo in aula.

Gli orti UNISG sono un modello di sostenibilità con scopi ecologici (biodiversità genetica, specifica ed ecosistemica, fertilità del suolo, qualità dell’acqua e dell’aria, no inquinamento chimico), economici (autoproduzione di verdure ed erbe per la mensa), e sociali (educativi/didattici, creazione di una comunità, movimento fisico, consumo di cibo biologico, locale, stagionale e fresco, biodiversità sensoriale, conservazione dei semi locali).

L’orto è anche la sede didattica di alcuni corsi. L’orto dell’Università rappresenta il laboratorio ideale per l’applicazione concreta dei principi teorici agronomici ed ecologici sviluppati in aula. L’esperienza diretta della coltivazione permette agli studenti di avvicinarsi alla complessità del sistema agroalimentare partendo dal settore più ricco di implicazioni sociali, economiche, culturali ed ambientali quale l’agricoltura. Lavorando la terra imparano a conoscerla e a rispettarla. Utilizzando il metodo biologico e biodinamico conoscono le differenze tecniche dei diversi metodi di produzione, comprendono il valore della biodiversità e delle tecniche agronomiche sostenibili, riconoscono concetti quali stagionalità e freschezza, apprendono il valore della manualità e del lavoro agricolo.

Obiettivo educativo

L’obiettivo principale degli orti ecologici dell’Università di Scienze Gastronomiche è quello di contribuire alla formazione di gastronomi consapevoli, informati e critici nei confronti dei diversi metodi di produzione del cibo, capaci di un dialogo più efficace con gli attori del settore agricolo, di gestire autonomamente una produzione alimentare sostenibile, sviluppare un progetto sociale/educativo connesso ad un orto didattico ecologico, di comprendere la qualità delle produzioni alimentari e quali sono i fattori che incidono su di essa.

Gli orti ecologici presenti presso UNISG sono i seguenti

L’orto dell’Università di Scienze Gastronomiche ubicato nel Parco dell’Agenzia di Pollenzo, ha un’estensione di 1500 mq suddiviso in diverse zone: una superficie destinata alla coltivazione di ortaggi, una serra, una zona destinata al compostaggio, una struttura coperta per la prima lavorazione degli ortaggi e ricovero attrezzi, un frutteto misto, una zona di erbe aromatiche e spontanee con una casetta di ricovero per gli attrezzi.

La funzione di questo orto è didattico-dimostrativa per tutti gli studenti dell’Università che collaborano al progetto dell’Orto, coordinati dal Responsabile Tecnico, e di ricerca sperimentale (confronto varietale, confronto di metodi di gestione della fertilità del suolo, delle piante spontanee, di controllo di danni e malattie).

La produzione si aggira introno a 4 ton/anno di diversi ortaggi che vengono utilizzati dalle Tavole Accademiche per le ricette quotidiane dei piatti e le eccedenze vengono vendute fresche internamente o trasformate da l’Orto del Pian Bosco in composte, passate e marmellate, secondo ricette realizzate dagli chef delle Tavole Accademiche.

Si utilizzano pratiche agroecologiche e dell’agricoltura biologica quali ampie rotazioni colturali, sovesci, uso di compost, copertura e minimo disturbo del suolo, senza utilizzo di prodotti esterni (nemmeno rame e zolfo) e l’obiettivo principale è l’aumento della fertilità del suolo, con particolare attenzione alla sua vitalità anche attraverso l’uso di micorrizze, e della biodiversità con piante attrattive di insetti utili.

Collabora alla realizzazione dell’orto Carmelo

All’interno della struttura in mattoni trova ricovero la Casa della Biodiversità, una banca del germoplasma con 50 varietà locali di specie di frumento tenero (Triticum aestivum) in collaborazione con AIAB in Piemonte e in parte finanziata dalla Regione Piemonte con il Progetto GerMonte.

Ogni anno vengono coltivate in un campo dimostrativo a parcelle, mietute e trebbiate, vengono selezionate, pulite, messe sottovuoto e conservate in freezer.

Ubicato nel parco dell’Agenzia di Pollenzo è destinato alle Scuole dell’Infanzia e Scuola Primaria di Pollenzo per lo svolgimento di attività di educazione ambientale e alimentare, in collaborazione con Slow Food e il Comune di Bra.

Ubicato presso il cortile delle Tavole Accademiche a Pollenzo offre un percorso dei 5 sensi: un ambiente bello da guardare, profumato da odorare, dove poter toccare le piante e ascoltarne il fruscio e coltivare le piante di uso culinario anche portate e utilizzate dai diversi chef: alberi da frutto, rose rampicanti, piante aromatiche, fiori commestibili ed ortaggi sono coltivati nell’aiuola rialzata.

Anche gli arredi del giardino sono stati realizzati in co-progettazione con gli studenti per rendere il momento della mensa una esperienza gastronomica a tutto tondo.

L’orto ubicato nei terrazzi della Società Gastronomica a Bra viene coltivato ad ortaggi, vite e frutteto a scopi ricreativi e culturali. Il gruppo di orticoltura della SG attualmente è rivolto a tutti gli studenti UNISG, desiderosi di mettere in pratica le tecniche agricole sostenibili al fine di osservare, imparare, ricercare, sperimentare e produrre.

La filosofia del gruppo è basata sulla distribuzione proporzionale del lavoro e condivisione del cibo attraverso cene comuni ed eventi, creando allo stesso tempo un’attività culturale che fomenta uno stile di vita più sostenibile.

Collabora alla realizzazione dell’orto Nino Boi.

Contatti

Dott. Alieksei Taran, responsabile tecnico del progetto a.taran@unisg.it

Dr. Natalia Rastrogueva, supervisore del progetto n.rastrogueva@unisg.it

Prof. Paola Migliorini, responsabile scientifico del progetto p.migliorini@unisg.it


Per ulteriori informazioni: Instragram / Facebook