16 Luglio 2009
Come ogni anno il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha pubblicato una graduatoria di valutazione delle Università italiane. Anche questa volta, come nel 2008 e nel 2007, l'Università di Scienze Gastronomiche ha ottenuto una posizione ampiamente positiva nelle varie classifiche: nella pagella finale l'Unisg risulta all'ottavo posto tra le Università non statali, con un totale di 500 punti, in una lista guidata dalla Bocconi di Milano.
I dieci criteri utilizzati dal quotidiano per la valutazione sono stati i seguenti:
TALENTI: quota di matricole con alto voto di maturità
ATTRATTIVITA': quota di immatricolati provenienti da altra regione
DISPERSIONE: quota di mancate iscrizioni al secondo anno
INATTIVITA': quota di iscritti che non ottengono crediti in un anno
LAUREA NEI TEMPI: quota di laureati in corso
AFFOLLAMENTO: rapporto tra studenti e docenti di ruolo
OCCUPATI A TRE ANNI: dati ISTAT per laureati 2004 (criterio che non assegna punti a UNISG essendo partiti i corsi di studio solo nel 2004)
RICERCA/PERSONALE: quota dei docenti di ruolo che hanno ottenuto giudizio positivo su Prin
RICERCA/FONDI: disponibilità economica per la ricerca scientifica per ogni docente (criterio che non assegna punti a UNISG essendo avviata solo di recente la ricerca)
RICERCA/FONDI ESTERNI: quota di entrate per la ricerca provenienti da enti esterni
I voti migliori per l'UNISG sono stati ottenuti per l'Attrattività, la Dispersione, l'Inattività e la Laurea nei Tempi: in queste voci l'Università di Scienze Gastronomiche risulta al primo posto tra gli atenei con una sola area di studi.
Ancora una volta l'UNISG, con i suoi pochi anni di attività (cinque) e le sue piccole dimensioni, ma con grande appeal a livello internazionale, viene annoverata tra le strutture accademiche da premiare: fra le condizioni favorevoli la scelta del numero programmato di iscritti, l'originalità della proposta didattica e l'impostazione del corso a misura di studente.