23 Aprile 2011

Quest'anno l'Università di Scienze Gastronomiche rafforza la propria presenza alla manifestazione dedicata al mondo marino di Slow Food grazie ad un area istituzionale completamente rinnovata ed un programma di iniziative didattiche gestite dalla Condotta degli studenti UNISG.

Da mesi gli studenti della Condotta dell'Università di Scienze Gastronomiche si sono attivati per offire ai visitatori di Slow Fish – Genova, 27/30 Maggio – numerose iniziative volte a educare ed a diffondere le nozioni di pesca sostenibile. A tale scopo hanno partecipato a incontri con esperti del settore, biologi, cuochi, pescivendoli e parte dello staff di Slow Food così da accrescere il loro bagaglio cognitivo e culturale sugli aspetti riguardanti la pesca, il mare e la sostenibilità.
Il programma che ne risulta è variegato: la Condotta coinvolgerà il pubblico con percorsi di sensibilizzazione al consumo consapevole, senza escludere le componenti ludiche e edonistiche.

Le attività in programma prevedono, da un lato, l'affiancamento a Slow Food Educazione con laboratori dedicati a bambini e adulti, dall'altro, sono state pensate due iniziative gestite indipendentemente: a Slow Fish con un personal shopper e un percorso dedicato al sushi sostenibile.

Il personal shopper accompagnerà il visitatore tra i banchi degli espositori, aiutandolo a scegliere le specie più sostenibili, nel rispetto delle stagioni di pesca e delle taglie; il consumatore acquisirà le competenze per effettuare scelte diverse da quelle canoniche. Con i suoi acquisti il consumatore è in grado di influenzare le tendenze di mercato e, di conseguenza, più è informato più è in grado di incidere in modo positivo sul mondo della pesca, evitando di portare all'estinzione specie a rischio senza rinunciare al piacere.

Il percorso di sushi sostenibile, in collaborazione con le coltellerie Kai, è stato ideato per informare il consumatore su un alimento sempre più di moda in Italia, il sushi. Durante il percorso sarà analizzata questa tipologia di prodotto, informando il cliente su cosa si mangia comunemente nei locali dove è servita la pietanza nipponica, spesso a cifre irrisorie. Il visitatore potrà approfondire la sua conoscenza sul pescato, sulle sue adulterazioni, sulle possibili alternative alle specie più usate per il crudo ed in conclusione è prevista una degustazione “sostenibile”, con pesce di alto valore organolettico e il cui consumo non comporta un eccessivo impatto sull'ecosistema marino.

Allo stand UNISG sarà invece possibile conoscere l'offerta formativa ed incontrare studenti e staff per una chiacchierata informale e conoscere meglio il mondo delle Scienze Gastronomiche.
Durante tutti i giorni della manifestazione lo spazio dedicato all'Università sarà animato dai rappresentanti dei diversi uffici dell'UNISG e da studenti che potranno portare la loro personale esperienza a coloro che si dimostreranno interessati.

L'Università di Scienze Gastronomiche è anche presente attraverso un'iniziativa nuova a Slow Fish: il Pranzo della domenica imbandito dai Cavolfiori a Merenda, associazione di gastronomia itinerante, fondata da un gruppo di giovani laureati dell'UNISG.
All'aperto, sulla banchina della fiera che si affaccia sul porto, il Pranzo mette in scena le buone pratiche che guidano la filosofia dei Cavolfiori: «una cucina Vera, libera da effetti speciali, che predilige la tecnica e la conoscenza del prodotto. Cerchiamo per voi il dimenticato, i tagli minori, le verdure più fresche, per portare in tavola i sapori come dovrebbero essere. Vi promettiamo di non farvi mangiare sempre i soliti dieci pesci, ma guarderemo all'immensità del mare».