10 Aprile 2011
Grazie alla collaborazione del Consorzio del Grana Padano, l'Università di Scienze Gastronomiche organizza un nuovo viaggio didattico alla scoperta di uno dei formaggi più noti della produzione casearia italiana.
Gli studenti, divisi in due gruppi, incontrano a Desenzano del Garda Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, per una presentazione e una lezione sulla realtà consortile, la storia e i luoghi del celebre formaggio focalizzandosi, infine, sulle caratteristiche nutrizionali.
Vengono affrontati, inoltre, anche i problemi legati alla commercializzazione del prodotto, la tipologia dei mercati di vendita, la promozione nei mercati esteri: verranno fatti anche alcuni esempi di promozione (il mercato tedesco e quello statunitense).
Martedì 12 aprile i ragazzi si dividono per recarsi in due realtà produttive differenti. Un gruppo visiterà il caseificio Ambrosi di Castenedolo (Br), per analizzare le fasi di produzione, i magazzini di stagionatura, il reparto di confezionamento ed il taglio della forma. L'altro si concentrerà sulle stesse tematiche, ma presso Caseificio Europeo di Bagnolo San Vito (Mt).
La giornata successiva si svolge interamente nei locali del Consorzio dove, sotto la guida del tecnico Angelo Stroppa, si degustano tre stagionature di Grana Padano facendo particolare attenzione alle caratteristiche organolettiche e agli aspetti nutrizionali.
Prima di concludere il viaggio didattico, i due gruppi si confrontano in una discussione sulle nozioni apprese, oltre ad intervistare Angelo Stroppa, per avere una testimonianza di prima mano sulle razze utilizzate e la zona di provenienza, le modalità di allevamento ed il tipo di alimentazione.
Quest'ultima attività di video interviste, in particolare, rientra nella nuova metodologia dei viaggi didattici dell'UNISG che incentra l'esperienza dello studente sulla documentazione e la raccolta di testimonianze presso i depositari delle conoscenze agricole e gastronomiche di un territorio, andando a confluire nel progetto di ricerca denominato “I Granai della memoria” dell'Università di Scienze Gastronomiche, una banca dati dei saperi contadini e artigiani di tutto il mondo. Questo modello didattico permette agli studenti di raccogliere storie di vita e di lavoro uniche e di produrre una documentazione video utile in futuro anche agli altri studenti o ricercatori.