26 Marzo 2026

Di Nicola Perullo e Carlo Petrini
– Rettore e Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Avevamo conosciuto Dauro subito dopo la sua iscrizione alla nostra Università, nel 2015. Ma in pochissimo tempo avevamo imparato ad apprezzarne le grandi qualità umane: era serio e sensibile, nello stesso tempo timido e aperto. La sua timidezza era peculiare: non chiusa ma aperta. Una persona con una disponibilità e una gentilezza rare e luminose, che nel corso degli anni hanno conquistato tutti a Pollenzo: studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, ospiti.

Non siamo ancora pronti a riflettere su Dauro. Possiamo per il momento solo ripercorrere velocemente con la memoria tanti momenti, perché egli ha contribuito profondamente alla vita della nostra comunità.  Prima, appunto, da studente nel nostro Corso di Laurea Magistrale in “Gestione del patrimonio gastronomico e turistico”, poi da Dottorando in “Ecogastronomia, Educazione e Società”, il primo corso di dottorato che abbiamo istituito. E ancora, successivamente, da assegnista di ricerca post-doc e, infine, da docente a contratto. La sua grande passione di studioso era focalizzata soprattutto sulla geografia economico-politica del cibo e sulla valorizzazione dei patrimoni alimentari, in particolare in Africa (Kenya e Tanzania) e in America Latina (Perù e Bolivia). Su questi temi, aveva contribuito, in modo determinante, anche alla realizzazione di alcuni atlanti dell’Arca del Gusto, un progetto di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche. Negli ultimi anni, poi, all’Università di Bergamo, si stava occupando di paesaggi alimentari delle aree montane e prealpine e di turismo culturale. Nel mese di dicembre dello scorso anno aveva pubblicato la sua prima monografia scientifica, Paesaggi del cibo e processi di comunità, le cui copie cartacee era venuto personalmente a consegnarci prima di Natale. Ma Dauro aveva contribuito anche alla costituzione e all’organizzazione del primo Congresso della Società Internazionale di Scienze Studi Gastronomici, tenuto tra Pollenzo e Torino a settembre 2024. Potremmo continuare con ricordi più personali, rievocando momenti di scambio intellettuale e conviviale. Ma non siamo ancora pronti per farlo bene. 

Dauro ci ha lasciato improvvisamente, in modo violento e crudele. Nel fiore degli anni e nel corso di una vita densa, collaborativa e attiva. Ancora storditi e ammutoliti da tanta crudeltà che la vita inaspettatamente talvolta ci somministra, ora vogliamo solo dire che manterremo viva la sua presenza. Innanzitutto attraverso la sua voce di studioso. Portando avanti, con lui e per lui, le ricerche e le iniziative che gli stavano a cuore, a partire dalla nuova collana degli atlanti dell’Arca del Gusto delle regioni italiane che verrà presentata il prossimo settembre a Terra Madre e che sarà a lui dedicata. 

Carissimo Dauro, faremo di tutto per inverare, laicamente e collettivamente, raccogliendo con la forza della disperazione i frutti della cura e dell’amore per il futuro, la celebre frase della Prefazio dei Defunti: a te la vita non è stata tolta, ma solo trasformata.