19 Maggio 2017
Barbara Abdeni Massaad, scrittrice e fotografa, chef e attivista Slow Food, viene da Beirut e porta con sé una inestinguibile passione per la cultura gastronomica del Levante, condita da un forte impegno sociale.
Barbara è autrice di alcuni libri sulla cucina libanese che hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali: "Man’oushé: Inside the Street Corner Lebanese Bakery", "Mouneh: Preserving Foods for the Lebanese Pantry" e "Mezze: A Labor of Love". Inoltre ha curato per anni sul canale LBCI della tv libanese una rubrica gastronomica improntata sui suoi viaggi culinari attraverso il Libano, alla scoperta delle tradizioni e delle specialità gastronomiche storiche del paese.
Barbara, oltre ad essere una valente fotografa e chef, ha però da sempre una spiccata attenzione verso la condizione sociopolitica della sua regione. Quando l'emergenza della guerra civile in Siria ha portato quasi due milioni di profughi nel vicino Libano, in particolare riversatisi nell'ampia e fertile valle della Bekaa, Barbara ha capito che il suo impegno di attivista del cibo non poteva limitarsi alla comunicazione.
Dopo aver visitato alcuni campi per rifugiati nella Bekaa, nel 2016 Barbara ha deciso di mettere a frutto la sua arte fotografica documentando i volti e le storie di queste persone. Questo ha dato vita al progetto Soup for Syria diventato un libro, contenente ricette di zuppe donate da chef noti di tutto il mondo. Il libro è stato anche tradotto in italiano per la casa editrice EDT e i profitti derivanti dalla vendita di questo volume vengono devoluti all’UNHCR, l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite.

Alle Tavole Accademiche di Pollenzo, Barbara propone due menù per la settimana dal 22 al 25 maggio. Vediamoli nel dettaglio.
Il primo menù prevede zuppa arancio di lenticchie, carote e cumino, quindi fatteh, a base di pane arabo raffermo, yogurt e melanzane, e come dessert la classica baklava con noci, pistacchi e mandorle.
Il secondo menù contempla l'hummus con shawarma (carne) e pita, il tabbouleh, insalata di prezzemolo, bulgur e pomodori e per finire la mohlabieh, budino a base di latte e acqua di fiori d'arancio.

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