07 Aprile 2025

100 immagini di prodotti e ingredienti fotografati da Amélie Ambroise e selezionati dal gastronomo e antropologo Giovanni Marabese, in un libro con un testo introduttivo del rettore UNISG Nicola Perullo.

Un progetto artistico nato per i 100 anni di Arclinea fonde arte, fotografia, cibo e sarà presentato alla Milano Design Week 2025.

In occasione della Milano Design Week 2025, Arclinea inaugura le celebrazioni per l’anniversario dei propri 100 anni, dando il via a un anno ricco di progetti artistici e culturali.

Primo tra questi, un libro fotografico dal titolo “100 YEARS, 100 INGREDIENTS”, che raccoglie cento immagini still-life di ingredienti rappresentativi del patrimonio gastronomico italiano. Un coffee-table book affidato allo sguardo dell’artista francese Amélie Ambroise, con art direction di Juma, mentre la selezione dei 100 ingredienti è stata curata da Giovanni Marabese, antropologo del cibo e gastronomo laureato a Pollenzo.

Negli scatti di Amélie, anche il prodotto più semplice - un frutto, una testa d’aglio - viene elevato ad arte, catturato nel suo stato puro prima che diventi materia per la creatività culinaria.

Le cento fotografie saranno oggetto, inoltre, di una mostra allestita all’interno dello showroom milanese di Arclinea, nella zona caratterizzata da un ampio lucernario, trasformata in galleria d’arte per l’occasione. Le immagini, esposte in formati differenti lungo entrambi i lati dello spazio, daranno vita a un percorso visivo vivace e coinvolgente.

A partire dall’inizio della Milano Design Week 2025, per tutto l’anno delle celebrazioni del centesimo anniversario di Arclinea, i cento scatti realizzati dalla fotografa Amélie Ambroise saranno in vendita su una piattaforma web dedicata, www.Artsy.net (https://www.artsy.net/partner/arclinea).
Il ricavato (al netto dei costi di commissione previsti dalla piattaforma), insieme a una somma aggiuntiva fissa da parte di Arclinea, sarà devoluto a favore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, a supporto del talento e del diritto allo studio dei giovani nel settore alimentare, contribuendo a coprire parzialmente la retta universitaria di uno o più studenti.

A questo proposito il rettore UNISG Nicola Perullo commenta: “Il cibo è forse il più potente medium espressivo dell’umanità: veicola bisogni, passioni, desideri, abilità, ospitalità, socialità, benessere o malessere, penuria o abbondanza. Il cibo è materiale e immaginario, natura e cultura, spazio e tempo. Il significato della collaborazione tra Università di Pollenzo e Arclinea risiede in questa consapevolezza, che intende rigenerare il valore della tradizione quale impegno nei confronti del futuro”.

Celebrare i nostri cento anni significa guardare al futuro con la stessa passione e determinazione con cui abbiamo costruito la nostra storia - dichiara Gianni Fortuna, CEO Arclinea -  Il nostro obiettivo è duplice: continuare a innovare nel design delle cucine, mantenendo viva la grande tradizione italiana, reinterpretata attraverso materiali, forme e funzioni all’avanguardia; sostenere la cultura gastronomica, che è patrimonio comune da preservare e valorizzare. Questo progetto – con il libro, la mostra – vuole confermare il nostro impegno per la cultura del cibo, che si concretizza anche nel supporto alla formazione dei nuovi talenti, oggi più che mai bisognosi di opportunità”.

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Note informative

Amélie Ambroise è una fotografa francese. In seguito alla collaborazione durata sette anni con il grande maestro Peter Lindbergh, Amélie sviluppa una sua cifra stilistica distintiva, molto apprezzata/ricercata da marchi prestigiosi come Hermès, Cartier e Chloé, e da pubblicazioni di rilievo come HTSI, Vogue e il New York Times Magazine.
Creatrice dell’immagine nel senso più ampio del termine, Amélie unisce fotografia e video ad altre tecniche e materiali, portando nel suo lavoro una creatività effervescente, intrisa di un’eleganza senza tempo. Il bianco e nero profondo, i colori vibranti, le sfocature sgranate e le piroette grafiche sono tra i suoi strumenti preferiti per realizzare immagini di moda eteree, ritratti dinamici e animazioni giocose.

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Giovanni Marabese, antropologo del cibo e consulente, la cui expertise ha guidato la selezione dei 100 ingredienti. Giovanni Marabese è un antropologo del cibo impegnato nella tutela della biodiversità culturale. Ha fondato Milano Food Project per proteggere gli alimenti a rischio di estinzione e in seguito ha aperto TŌNE – Bread Lab, un panificio che sperimenta tecniche tradizionali di panificazione. Giovanni ha conseguito una laurea in Scienze Gastronomiche e un Master in Etnobotanica, durante il quale ha studiato le piante mellifere e l’uso del miele tra i cacciatori di miele Gurung del Nepal. Attualmente sta frequentando un Master in Conservazione degli Oceani. Ha inoltre collaborato con Slow Food International per la catalogazione degli alimenti a rischio di estinzione. Il suo lavoro mette in luce il più ampio impatto della produzione alimentare sull’ambiente e sulla società.