Ricerca Accademica

PRIN

TT – Transatlantic Transfers: The Italian Presence in Post-War America

La ricerca si propone di invertire il paradigma ampiamente dibattuto dell’americanizzazione dell’Italia e dell’Europa del Novecento per focalizzare invece l’italianizzazione degli stili di vita e della cultura diffusa negli Stati Uniti del secondo dopoguerra, studiata nell’ambito della cornice nazionale, transnazionale e globale della storia delle relazioni tra l’Italia e il USA. La ricerca è progettata per tracciare l’emergere, le manifestazioni e i significati di uno stile italiano distintamente “italiano” e “moderno”, che, nato in Italia, divenne noto a livello internazionale negli anni ’50 e ’60, grazie alla costruzione di una complessa infrastruttura internazionale e interculturale per lo scambio culturale, politico ed economico tra l’Italia e gli Stati Uniti. La ricerca indagherà come arte, letteratura, cinema, design, moda, cultura visiva architettura, cultura popolare e cibo italiani e sono state introdotte al pubblico americano tra il 1949 e il 1972, e come durante lo stesso periodo un’emergente classe media cosmopolita americana si sia appropriata  e ispirata ad uno stile moderno riconoscibile come italiano e veicolato da scrittori, artisti, designer, intellettuali e star del cinema italiane.

RESPONSABILE SCIENTIFICO UNISG: Simone Cinotto

PARTNERSHIP: Politecnico di Milano, Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” Vercelli, Università degli Studi ROMA TRE

DURATA DEL PROGETTO: 36 mesi

BANDO DI FINANZIAMENTO: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Progetto di Rilevante Interesse Nazionale Descrizione (PRIN) 2017 – Prot. 201739873J

 

Descrizione

La ricerca PRIN “Passaggi Transatlantici: La cultura italiana negli Stati Uniti del dopoguerra” mira a rivalutare il ruolo della cultura italiana nella definizione di un distintivo stile cosmopolita e urbano

Negli Stati Uniti tra 1949 e 1972, date di due mostre tenute al MoMA dal titolo “Arte italiana del Ventesimo secolo” e “Italia: Il nuovo paesaggio domestico “.

L’obiettivo scientifico della proposta è quello di gettare nuove conoscenze sulle storie culturali sia italiane che americane e sulla storia delle relazioni tra le due culture all’inizio della fase contemporanea della globalizzazione, in particolare attraverso il ripristino e la rivalutazione del ruolo svolto dalla cultura italiana all’interno di quella relazione. L’ipotesi preliminare che ha guidato questa analisi è che la straordinaria ondata di creatività, intellettuale ed economica che ha caratterizzato la scena culturale italiana dalla metà degli anni ’40 all’inizio degli anni ’70 ha avuto un profondo impatto sulla vita di una emergente, istruita e ricca classe media americana a cui offriva significativi culturali, prodotti e modelli estetici di identificazione e autorappresentazione, contribuendo così alla costruzione della cultura americana del dopoguerra.

“Passaggi Transatlantici” focalizzerà la ricerca sul tracciare l’americanizzazione culturale dell’Italia al recupero di istanze contestuali dell’italianizzazione dello stile negli Stati Uniti da una struttura nazionale/internazionale a una cornice transnazionale/globale della storia delle relazioni tra l’Italia e gli USA. “Passaggi Transatlantici” collegherà anche la storia culturale, letteraria, sociale, cinematografica e artistica con la storia dell’architettura e del design usando un approccio transnazionale e una metodologia interdisciplinare che collega produzione e idee della conoscenza, politica e relazioni internazionali, cultura accademica e materiale, pubblicazione, letteratura, design, arte e architettura.

A differenza di quanto è stato finora studiato dalla copiosa letteratura esistente – per lo più sulle culture italiane immigrate e su aspetti specifici dell’accoglienza della cultura italiana negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, la cultura italiana negli Stati Uniti ha unito due ampie zone di accoglienza, e questa divisione inaugurò un nuovo stadio nel significato della cultura italiana per la definizione americana di gusto, distinzione sociale e identità. La ricezione di tutte le cose italiane si raggruppava attorno alle seguenti due macro categorie: (1) Un dominio popolare di consumo strettamente connesso ai modelli di circolazione e consumo culturale della rete italo-americana e in continuità con l’infrastruttura esistente della cultura popolare italiana del consumatore. (2) Uno stile di consumo nuovo, in-the-making, che soddisfaceva la domanda di un mercato di massa di fascia alta che prosperava su una classe medio-alta e benestante orientata al consumatore. Questa massa di consumatori ha accolto con entusiasmo i prodotti del design, della moda, del cinema, dell’arte e della letteratura italiani e li ha trasformati in segni di distinzione di classe, sancendo così una fase diversa nel ruolo della cultura, delle idee e dei prodotti italiani in America. Questa seconda tendenza invita a indagare sull’ipotesi che una cultura di consumo di alta gamma sia strettamente connessa a una complessa infrastruttura transnazionale di produttori, fabbricanti, artisti, designer, architetti, scrittori, editori, critici dei traduttori, intenditori.

Pertanto, il progetto di ricerca intende promuovere un’interpretazione innovativa delle influenze e delle dinamiche di scambio tra l’Italia e gli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, il cui impatto è stato spesso sottovalutato dalla comunità accademica internazionale. Allo stesso tempo, il progetto mira a una reinterpretazione essenziale dell’identità italiana nel panorama transnazionale e al suo ruolo nei mercati globali emergenti per la differenza culturale. La prospettiva transatlantica adottata da questo progetto si rivelerà rivoluzionaria nella sua capacità di riscoprire un capitolo trascurato e scarsamente conosciuto della storia culturale italiana dopo la seconda guerra mondiale, e di renderlo fondamentale per una rivalutazione (e auto-rivalutazione) della modernità italiana sulla scena internazionale. A questo proposito il progetto mira a un forte impatto scientifico tra gli studiosi modernisti di tutte le discipline.

 

Pubblicazioni

Sono previsti un volume collettaneo, due numeri speciali di riviste scientifiche e due cataloghi di mostra. La ricerca produrrà due mostre, una di architettura, design, moda e comunicazione commerciale e una filmica e di rassegna cinematografica.