06 Giugno 2017
Sabato 6 Maggio, l’aria a Bra era un po’ nuova, un po’ diversa. E’ andato in scena MulticulturalBeings, un evento piccolo, ma lanciato con la speranza che la scintilla potesse portare, con il tempo, a qualcosa di più, dove la cucina e le comunità migranti erano protagoniste.

Alle scuole Pellizzari cucinavano ben 7 nazionalità diverse, organizzate a dovere. Gli ingredienti, trovati con qualche difficoltà, c’erano tutti, ogni comunità aveva il negozio di fiducia.
Il lavoro di mesi si stava condensando, come sempre, in poche ore, che andavano quindi sfruttate al meglio.
La cena gratuita e gastronomicamente impeccabile ha visto 200 partecipanti. Subito dopo è stata lanciata ArteMigrante, per la prima volta a Bra, e poi si sono esibiti ragazzi e ragazze dell’UNISG e non.
Sono arrivati da Sommariva Bosco, da Torino, da Cuneo e da Alba. Tanti rifugiati politici, cittadini italiani e stranieri e studenti. Dall’India alla Guinea Bissau, dalla Romania al Senegal.
Ci siamo incontrati prima di Natale e abbiamo lavorato con la Consulta delle politiche giovanili di Bra e il Comune di Bra.
Argomento d’incontro era l’evidente difficoltà di integrazione e comunicazione tra i dissimili contesti presenti in città.
Conciliare le diversità, persino in una realtà piccola come quella descritta, è difficile e in queste giornate ne abbiamo avuto la conferma.
Si parla molto di accoglienza, di politica, di impatti, molto meno invece di quello che si può fare.
Ma i massimi sistemi, spesso, sono troppo difficili e lontani da noi per essere cambiati, soprattutto quando il lavoro, nel piccolo, sembra già così complesso e sovrastante. Non è nemmeno sempre facile, bello e giusto a tutti i costi, ma solo facendo se ne capiscono i limiti e le potenzialità.

Allora ci abbiamo provato e ha funzionato. Bra per una sera è stata compatta, in tutte le sue sfaccettature. L’atmosfera riproduceva davvero il mondo in una stanza, e, come atmosfera, è stata piuttosto emozionante.
Lasciamo questa minuscola, ma soddisfacente eredità in vista del Migranti Film Festival di Pollenzo, perchè l’integrazione provi a entrare un po’ nella nostra quotidianità senza scadere nella ridondante moda del momento.
Qui a Pollenzo ci viene bene, lo facciamo in aula tutti i giorni e ne siamo un esempio vivente, sfruttiamolo.
Mara Petruzzelli
Martina DeFelice
Paola DeLuca