24 Maggio 2017

29 Aprile 2017 – data che a molti non dice nulla, ma che per i giovani paladini del cibo potrà diventare un riferimento per il futuro. Tale data è stata decretata dal movimento Slow Food Youth Network come il primo Global Disco Soup Day, evento di sensibilizzazione e lotta agli sprechi alimentari cui ogni giorno siamo sottoposti (o di cui noi stessi i principali attori) e di cui non ci rendiamo conto. Unire una Disco Groove con una sessione improvvisata di cucina a spese zero, anzi, a riciclo: questa l’idea ‘rivoluzionaria’ con un sottofondo critico e la voglia di solleticare il pensiero su una delle tematiche più dolenti del settore alimentare quotidiano.  Slow Food Youth Network ha lanciato l’amo, ha deciso la data, delineato alcune linee guida e creato una Playlist a tema su Spotify fruibile a tutti e ha poi lasciato libera ogni giovane realtà foodie di abboccare e disegnare il proprio evento. L’importante era partecipare e, ovviamente la Condotta Unisg di Pollenzo non ha potuto esimersi dal farlo a modo suo.

Procediamo per punti… cos’è una Disco Soup?

Cinque anni fa Berlino fu scenario della prima Schnippeldisko, una forma di ribellione giovane e pacifica agli esosi sprechi alimentari giornalieri dei mercati. All’interno di uno di essi, a chiusura, venne inscenata una ‘protest soup’ (o ‘protest salad’ se si considerano le preparazioni a freddo) con la quale vennero sfamate gratuitamente circa 8000 persone. Armati di taglieri, coltelli, ciotole e voglia di divertirsi una banda giovani e internazionale amante del cibo iniziò a tagliare e condire gli avanzi del mercato a ritmo di musica e chiacchiere. Si creò un’atmosfera di amore e condivisione, si cucinarono pietanze buonissime, non si sprecò nulla, persone che mai si sarebbero incontrate nella loro vita si trovarono a condividere cibo e anche progetti futuri. Nell’arco dei cinque anni successivi le Disco Soup si sono moltiplicate e diffuse in tutto il mondo in variabili formati. Sono state riprodotte sia all’interno di eventi di grosso calibro quali Terra Madre sia in situazioni più intime, mantenendo sempre e comunque lo stesso grande obiettivo: non sprecare, riutilizzare, divertirsi e fare rete.

disco soup

Spreco Sistemico

Il sistema alimentare perverso in cui siamo inseriti è una vera e propria macchina da sprechi dal campo alla tavola. Lo spreco è funzionale al sistema di produzione attuale: più si spreca, più si incentiva a produrre, in una spirale consumistica in cui tutto viene considerato usa e getta, dai cibi alle persone. Inutile dire che questo modo di essere e pensare è controproducente all’umanità e che così non si può andare avanti.

Tra la necessità di nuove politiche agricole, economiche, di aiuti internazionali sensati e molto altro, chi ha il coltello dalla parte del manico deve impegnarsi: è dal piccolo piccolo che si può e bisogna partire per il vero cambio di rotta.

Ecco perché dal piccolo e giovane è nata l’idea della Disco Soup, la sensibilizzazione ‘in a funny way’. Fare Eco Cucina è un modo per onorare i prodotti e soprattutto i produttori e i loro sacrifici. Dimostrare che lo spreco lo decidiamo e lo facciamo noi, che nulla è avanzo o rifiuto, se non ci sono problemi microbiologici e igienici e pertanto va riutilizzato e rispettato è una delle missioni che spettano al vero Gastronomo. Una battaglia, quella contro lo spreco, da combattere ad armi pari, cibo contro cibo, o meglio cibo con cibo.

Noi tutti in quanto umani all’interno della spirale consumistica globale ne siamo passeggeri inconsapevoli e passivi (o a volte consapevoli, ma inermi).

 

Bra Soup

Da qui la necessità di una Disco Soup anche nella piccola e internazionale Bra, dove i gastronomi del futuro si stanno formando: la Condotta di studenti pollentini ha setacciato la città alla ricerca di alimenti da salvare. Il risultato? Cibo in avanzo che sembrava moltiplicarsi e una domanda continua in mente, "ma a che serve produrre così tanto"?

Per quanto la risposta a quella domanda, ahinoi, non sia per nulla facile da trovare, quel cibo andava riutilizzato e subito. E così dalle ingenti quantità di verdura sono nate varie zuppe del riuso, insalatone e creme da spalmare sulla montagna (reale) di pane recuperato. C’erano pizza, dolcetti, salsiccia e molto altro.

Alle ore 14 si sono aperte le danze e le pance nel Parco della Rocca nel centro cittadino per l’occasione decorato, soleggiato e trasformato in una piccola oasi internazionale. Con l’approvazione e il patrocinio del Comune di Bra si è mangiato, cantato e soprattutto parlato. C’era chi parlava italiano, chi inglese e chi a modo suo parlava ballando la salsa, mangiando e ridendo. I partecipanti hanno saputo anche riutilizzare gli avanzi degli avanzi preparandosi una Doggy Bag ciascuno, per continuare a non sprecare. Cibo salvato, stomaco rimpinzato e un monito per il futuro con cui tornare a casa: ‘Let’s Feed Bellies Instead of Bins’.