04 Dicembre 2012

La tesi nasce con l'intenzione di dimostrare quanto la percezione di un menù, possa influenzare l'esperienza estetica gastronomica. Si è analizzato l'oggetto del menù, sia come oggetto in quanto tale, descrivendone la struttura e la grammatica, sia il menù dal punto di vista sensoriale, approfondendo quel campo di sensazioni ed emozioni che è in grado di suscitare, influenzando l'individuo. I punti trattati sono stati in ordine di sequenza lo stile e l'architettura, la sintassi, il linguaggio, il lessico e gli elementi del marketing, sempre presenti all'interno di quello che erroneamente viene pensato come un semplice foglio di carta. Infine, si è aperta una parentesi sull'arte e su come i menù siano legati con quest'ultima. L'elaborato riunisce al suo interno diverse tematiche, partendo dalla storia, passando per l'estetica e la semantica in particolare. I corsi tenuti durante questi tre anni, hanno creato le basi ed i presupposti per affrontare il menù e la sua essenza, da diversi punti di vista, di conseguenza la tesi si pone come esperimento interdisciplinare, per la prima volta intrapreso con il termine dei corsi e la possibilità di unire le diverse discipline.
Il confronto tra le materie e la focalizzazione su di un oggetto da analizzare, ha creato una presa di coscienza sulla potenzialità che le cose che circondano l'essere umano possiedono, in quanto sono in grado spesso di rappresentare delle fonti inesauribili di informazioni. Così facendo, un oggetto apparentemente utile ad uno scopo ben preciso come il menù, rivela usi e costumi di una società, vizi e privilegi di associazioni, tradizioni sconosciute e saperi linguistici da salvaguardare. Ed allora, mentre nella nostra quotidianità cerchiamo sempre di intrappolare degli istanti di vita all'interno di oggetti multimediali , altri tipi di oggetti, sottovalutati, riescono automaticamente ad assorbire ricordi, influenze e sinergie dell'essere umano, per poi rivelarne l'essenza a coloro che si dimostreranno in grado di saperli decifrare.

 

Valerio Reale