22 Ottobre 2026

Un progetto nato dal dialogo tra Politecnico di Torino e Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con l'Archivio Storico della Città di Torino e Urban Lab. Aperta in occasione di Terra Madre, la mostra resta visitabile fino al 31 ottobre in Piazza Palazzo di Città.
È stata inaugurata in occasione di Terra Madre, e resterà allestita e visitabile fino al 31 ottobre in Piazza Palazzo di Città, sede del Comune di Torino, la mostra "IL CIBO È", un percorso fotografico tra passato e presente che racconta il cibo come un sistema complesso, capace di attraversare territori, tecnologie, oggetti, spazi, relazioni e culture.
L'esposizione nasce dalla collaborazione tra l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG) e il Politecnico di Torino, due atenei che hanno scelto di unire le proprie competenze per comunicare una visione condivisa del cibo e presentare il nuovo corso di laurea in Food Tech for Ecological Transition.
La mostra è stata curata dal prof. Franco Fassio (UNISG) e dalla prof.ssa Silvia Barbero (Politecnico di Torino), con Sara De Menech, Maria Piochi, Gisella Gervasio, Manuela Rondoni e Paola Traversi.
Un contributo fondamentale è arrivato dall'Archivio Storico della Città di Torino, che ha messo a disposizione fotografie, disegni e documenti storici per la sezione dedicata al passato.
"Abbiamo voluto raccontare il cibo come un sistema che ci nutre, ci connette, ci rappresenta e ci proietta nel futuro. Mettere in dialogo immagini storiche e contemporanee permette di capire come le sfide di oggi nascano da una lunga storia di relazioni tra persone, territori e tecnologie. La collaborazione tra i nostri due atenei, con l'Archivio Storico della Città di Torino e Urban Lab è la dimostrazione che per affrontare la complessità dei sistemi alimentari servono sguardi e competenze diverse che lavorano insieme."
Affermano Franco Fassio (UNISG) e Silvia Barbero (Politecnico di Torino), curatori scientifici della mostra.
Tredici parole, tredici prospettive
Il percorso si articola in tredici parole chiave, ciascuna una chiave di lettura del cibo: Città, Diritto, Tecnologia, Tempo, Infrastruttura, Relazione, Casa, Esperienza, Identità, Coevoluzione, Biodiversità, Sistema, Futuro. Ogni tema è raccontato attraverso due immagini con relative didascalie, una dal passato e una dal presente, in un dialogo che attraversa i secoli.
Si va così dai covoni di fieno nelle strade della Torino del Seicento ai campi sperimentali del Politecnico (Il cibo è città), dal progetto ottocentesco di un forno pubblico comunale alle linee produttive dell'industria alimentare (Il cibo è diritto), dal Perc-O-Toaster degli anni Venti alle cialde senza involucro (Il cibo è tecnologia).
E ancora: le cantine del vermouth e le soluzioni contemporanee per misurare la freschezza degli alimenti (tempo), la ferrovia che entra negli stabilimenti e le piattaforme digitali di consegna dai mercati (infrastruttura), Porta Palazzo come nodo di scambio tra campagna e città e come luogo di incontro tra culture (relazioni), i caffè storici e i luoghi della memoria collettiva (casa), le tavole di Francesco Chapusot e le nuove forme di convivialità (esperienza), la pubblicità dell'Aperitivo Savoia e il packaging che si rinnova (identità), gli orti urbani del 1942 e Terra Madre Salone del Gusto (coevoluzione), la collezione pomologica di Garnier Valletti e la battitura della segale in Valle Gesso (biodiversità), lo stabilimento Venchi e il Design Sistemico del Politecnico (sistema).
La mostra si chiude, o si apre, a seconda di dove si inizia il percorso, con "Il cibo è futuro": dal mercato del ghiaccio del 1950, destinato a essere superato dalla refrigerazione domestica, alla necessità di formare nuove competenze capaci di comprendere e progettare la complessità dei sistemi alimentari, proprio come propone il nuovo corso di laurea in Food Tech for Ecological Transition di UNISG e Politecnico.
Informazioni
Mostra "IL CIBO È"
Piazza Palazzo di Città, Torino
Visitabile fino al 31 ottobre 2026