Riunione dei Partner Strategici, 23 novembre 2023

L'Università di Scienze Gastronomiche sta per compiere vent'anni
La collaborazione strategica con i Partner, insieme alla trasmissione di conoscenze e formazione, costituisce la massima espressione del ruolo di UNISG. Frequentare Pollenzo consente alle imprese di mantenersi aggiornate, partecipare attivamente alle iniziative, verificare nuove opportunità, aggiornare competenze e partecipare a progetti di ricerca di base applicata.
Per supportare le aziende Partner, recentemente l’Università ha raggiunto un accordo quadro con il sistema universitario piemontese, composto dal Politecnico di Torino, l’Università di Torino e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, per dare vita a un centro di ricerca sul cibo sostenibile: i Rettori dei quattro atenei hanno eletto Presidente Carlo Petrini. Il Piemonte diventa così leader della ricerca sostenibile del food system, e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ne assume la guida. Questo importante traguardo arriva alla soglia dei vent’anni dall’inaugurazione dell’Ateneo, che sarà l’occasione per organizzare un grande evento per il food system italiano.
TRANSITARE: IL SENSO DELLA SVOLTA ECOLOGICA
Lectio magistralis a cura del Prorettore, prof. Nicola Perullo

La Lectio Magistralis ha affrontato il tema della transizione ecologica e ha invitato a riflettere sul significato filosofico e semantico delle parole che la raccontano: significati che aprono a consapevolezze diverse, non scontate, spesso imprevedibili.
Il Prof. Perullo ha iniziato dalla parola Transito che definisce il senso più profondo e spesso abusato della transizione ambientale, tra incertezza, speranza e alleanza trans - generazionale.
Il nostro tempo è incerto, e questo genera paura e ansia e i giovani dichiarano di non avere più fiducia nel futuro. L’uomo, da sempre, ha cercato conforto e sicurezza nelle religioni, i partiti politici, la scienza, che spesso hanno offerto certezze o simulacri di certezze, ma questo non basta più, la vita stessa oggi è sinonimo di incertezza e questo genera smarrimento.
Ma la certezza, ci ricorda il Prof. Perullo, è solo un vicolo cieco, l’incertezza è invece sinonimo di possibilità: generare incertezze genera progresso.
Ci aiuta la semantica, il significato della parola, INCERTEZZA significa SENZA SEPARAZIONE, deriva da “certo, certus, cernere”: separare (specialmente la farina dalla semola col setaccio), secernere, dividere. Insicurezza significa “non senza cura”, “non senza preoccupazione”.
La parola “sicurezza” quindi indica, al contrario, l’agire senza cura e senza preoccupazione: se prendersi cura è sinonimo di insicurezza, la sicurezza invece è di chi non si prende cura.
In altre parole, se l’ecologia è prendersi cura della terra e preoccuparsi, allora il suo compito non è dare certezze e sicurezza, non può essere chiara e brillante, ma un chiaroscuro incerto e insicuro. La transizione ecologica non è quindi il passaggio dall’insicurezza alla certezza e dall’insicurezza alla sicurezza.
Alla transizione ecologica per avere successo serve un pensiero che ipotizza una diversa idea di tempo, il Prof. Perullo lo definisce tempo ecologico. La crisi ambientale che provoca sgomento, ansia e smarrimento trova la sua radice più profonda su come viviamo il tempo e lo spazio, noi pensiamo che la transizione ecologica sia sempre innovazione, sguardo al futuro, progresso. Ma è un errore, perché il tempo è un nastro trasportatore. Stanno davanti a noi quelli che sono nati prima, i nostri antenati, mentre dietro coloro che devono ancora venire, i posteri. Se voltiamo le spalle al passato blocchiamo lo scorrere del tempo e ci obblighiamo a vivere “murati” nel presente, bloccati, incapaci di andare avanti. Per progettare il futuro dobbiamo prendere in consegna la tradizione, la lezione di chi ha vissuto prima di noi, se non lo facciamo ci perdiamo.
Pensare ecologicamente significa recuperare la dimensione della continuità, la continuità del vivere e generare viene insomma prima del fare la differenza. La nostra mente oscilla tra il polo digitale e polo analogico, il polo digitale esercita il diritto all’innovazione per l’innovazione, perché al nuovo che sarà sempre meglio del vecchio. Il pensiero analogico è invece il pensiero del continuo, quella parte della mente che pensa in senso relazionale e continuativo, è la parte collegata al tutto.
La transizione ecologica per essere davvero tale, deve quindi guardare contemporaneamente avanti e indietro, al prima e al dopo. Per spiegarlo, il Prof. Perullo si affida al concetto di filiazione, alla definizione del polo digitale definito come polo del discreto e del polo analogico, il polo del continuo e alla distinzione tra tempo cronologico e tempo vissuto e la necessità di sintetizzare il tutto in un pensiero “condominiale” capace di agire la transizione.
Potete consultare qua le slide del suo intervento.
SINERGIE TRA UNISG E LE IMPRESE NELL’AMBITO DELL’INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ
I progetti finanziati dai bandi a cascata dell’Ecosistema dell’Innovazione e Sostenibilità NODES a cura della prof.ssa Luisa Torri, delegata del Rettore per la Ricerca

La partecipazione ai progetti promossi dall’Ecosistema dell’Innovazione NODES – Nord Ovest Digitale, promosso dal PNRR in particolare lo Spoke 7, dedicato all’agroindustria secondaria, ha aumentato le possibilità e il livello della collaborazione e interazione tra il mondo accademico e le imprese del settore agroalimentare.
Tra i progetti finanziati per le imprese, solo per citarne alcuni, il B4HOPeS un sistema di tracciabilità definito dalla Blockchain e L’Uovo Circolare un allevamento per l’alimentazione di galline ovaiole e la successiva produzione e commercializzazione di uova “circolari” e prodotti derivati.
Tra i Poc accademici riservati ai ricercatori, segnaliamo il DMD - Digital Mediterranean Diet, che prevede l’utilizzo di una piattaforma digitale per la promozione della Dieta Mediterranea e il CEFW - Circular Economy For Wine, piattaforma per la ricerca, lo sviluppo e la valorizzazione delle migliori pratiche dell’Economia Circolare del Vino.
Per vedere tutti i progetti UNISG all’interno dell’ecosistema Nodes, consultate qua le slide.
NUOVA LAUREA MAGISTRALE IN FOOD INDUSTRY MANAGEMENT
Presentazione a cura del prof. Carmine Garzia

Per riallineare l’offerta formativa dell’Università con le competenze richieste dalle imprese, e per essere sempre più competitivi con le nuove sfide del mercato, l’Università di Scienze Gastronomiche ha ri-progettato la sua Laurea Magistrale. Lo ha fatto in particolare per offrire un’esperienza unica e distintiva rispetto ad altri atenei che offrono formazione manageriale declinata sul settore del food e per formare laureati con un solido profilo di competenze rispondente alle esigenze del mercato del lavoro nazionale ed internazionale. Oltre che per formare laureati in grado di inserirsi in contesti aziendali strutturati e di integrarsi con altri laureati in materie tecnico-scientifiche e umanistiche e realizzare un prodotto attrattivo per gli studenti internazionali.
Per saperne di più consultate le slide che illustrano il piano didattico e il profilo delle competenze.
EXECUTIVE TRAINING, PROPOSTE FORMATIVE ED ESPERIENZIALI PER LE AZIENDE
Presentazione a cura del prof. Michele Antonio Fino, delegato alla Terza Missione

La relazione del Prof. Fino ha messo in evidenza le attività che il Team Executive Training organizza per la Formazione culturale e tecnica per le aziende, i corsi brevi in collaborazione con le Università Internazionali, le attività di Team Building, le Esperienze e Conferenze, oltre che le proposte di Corsi OPEN ad iscrizione e Summer School, con particolare riferimento anche ai nuovi Master Executive riservati alle aziende e i professionisti.
Per approfondire le tante possibilità offerte dall’Ateneo consultate le slide.
VENTENNALE DI POLLENZO
Presentazione Calendario 2024 a cura di Alice Tondella Comitato Esecutivo UNISG

Il 30 maggio 2024 inizieranno le attività per celebrare il Ventennale di Pollenzo. Un grande momento dedicato al network UNISG che sarà protagonista assoluto della prima giornata di festeggiamenti, un incontro in cui tutti i protagonisti della Food Industry saranno chiamati a disegnare insieme il futuro prossimo dell’Ateneo
Per guardare l’agenda prevista per gli altri appuntamenti dedicati al network dei Partner strategici, consultate le slide.
ATTIVITÀ PER IL NETWORK
A cura di Gabriele Cena, Responsabile Relazioni Esterne e Partnership

Come di consueto i Partner Strategici sono gli interlocutori privilegiati all’interno del Network UNISG, proprio a loro saranno dedicati approfondimenti dedicati al mercato cinese rispetto ai trend digitali e le opportunità del settore food, Life Talks dedicati alla riflessione e la conoscenza del rapporto tra vita e ambiente, progetti come La cantina del Futuro, la partecipazione a eventi e fiere: Hospitality, Cibus, Ecomondo e Terra Madre nel 2024.
È stata inoltre avviata una mappatura approfondita del Network tramite il CRM, al fine di rispondere in maniera ottimale alle esigenze di formazione e di Ricerca & Sviluppo del Network.
Per conoscere tutti gli eventi del 2024, i focus programmati e le nuove modalità di comunicazione dell’Ateneo consultate le slide.
Dibattito
Spazio agli interventi dei partner tra cui:
Riccardo Sauvaigne di Eurostampa che ha presentato il progetto “Envelope”, sette Connecting Stories che hanno visto la collaborazione attiva di alcuni importanti brand internazionali e stakeholder di Eurostampa con gli studenti dell’Università di Pollenzo e i giovani Designer dell’Università di Cincinnati, che insieme hanno “costruito” innovazione e creatività nella creazione di etichette.
Marco Borgione di Unicredit ha presentato il progetto “Imprenditori Gen-Next. Dai il via alla tua start up di successo”, un corso di 24 ore che offre l’opportunità di assistere a lezioni tenute da imprenditori, founder, imprenditori che hanno già fatto exit con i loro progetti. Un'iniziativa formativa che contamina esperienze anche molto diverse tra loro e aiuta a costruire nei giovani iscritti lo spirito imprenditoriale, un'attitudine che sarà utilissima anche quando saranno chiamati nella gestione manageriale delle aziende che li assumeranno.
Simona Gullace di RINA ha illustrato alcuni progetti sviluppati in partnership con UNISG e Slow Food Italia portando al network la competenza ormai sempre più necessaria della certificazione come definizione della catena del valore di prodotti e servizi. In particolare l’intervento ha approfondito la nuova direttiva Uni sull’Economia Circolare e la quantificazione della riduzione dello spreco alimentare.
Raoul Tiraboschi, vicepresidente di Slow Food, ha rilanciato la collaborazione con l’Università rispetto alle food policy delle città: riduzione dello spreco, educazione alimentare, sostenibilità e benessere nutrizionale, connessione tra produzione alimentari e consumi urbani, il cibo definito come energia rinnovabile. Queste le nuove sfide del food system, mentre le città si stanno sempre più strutturando per organizzare filiere corte, consumo di varietà autoctone, rispetto della stagionalità e la valorizzazione dei consumi.
Franco Costa di Costa Group, leader nella progettazione e costruzione di arredamenti nel settore della ristorazione ha raccontato l’identità circolare della sua impresa, che da sempre adotta il principio della bellezza creativa, spesso ispirata dal recupero di mobili di arredamento dismessi che vengono così destinati a nuovi usi, molto apprezzati soprattutto dal mercato internazionale.
Silvio Barbero, membro del CDA UNISG, ha offerto ai Partner Strategici la possibilità di proporre l'iscrizione all’Università di Scienze Gastronomiche ai propri stakeholder interni ed esterni: “Vorremmo che tutti i nostri Partner e Soci Sostenitori diventassero soci attivi per il reclutamento dei giovani. La decisione strategica di ampliare gli spazi dell’Università e l’obiettivo dichiarato di arrivare all’iscrizione di almeno 700 studenti ogni anno, sono per noi delle priorità irrinunciabili. Chiederemo per questo alle imprese di trasferire alle famiglie di tutti i loro dipendenti la nostra offerta formativa anche attraverso condizioni di ingresso facilitate. Studenti che peraltro poi torneranno ad arricchire le aziende con tutto il loro patrimonio di competenze e conoscenze”.
Conclusioni
A cura di Carlo Petrini, Presidente UNISG

“Abbiamo tanto lavoro da fare! Siamo coscienti di essere entrati in una nuova fase storica che caratterizzerà non solo i prossimi anni, ma i prossimi secoli. Nell’anno 1 della cristianità la popolazione mondiale contava 160 milioni di abitanti, all’anno 1000 arriviamo a 250 milioni, nel 1500 siamo 400 milioni, nel 1800 non raggiungiamo il miliardo, siamo ancora 900 milioni. Poi la crescita diventa impressionante. Quando sono nato io, circa 75 anni fa, eravamo meno di tre miliardi, oggi superiamo gli 8 miliardi. Nel 2100 richiamo di essere circa 10 miliardi in un mondo che non può più essere come era 75 anni fa...
Guardiamo con grande rispetto alla fase storica precedente con la consapevolezza che esiste un virus che l'ha sviluppata, ovvero il pensiero radicato e diffuso che le risorse naturali fossero infinite.
Ma questo, come ben sappiamo oggi, è stato un grande e grave errore, il concetto di “crescita infinita” infatti si è rivelato un elemento di difficoltà. Oggi prendiamo atto, anche con una certa paura, che le risorse hanno la loro finitezza. Nel 2040 intere aree in Italia saranno in grave sofferenza per la mancanza di acqua, la crisi climatica sembra inarrestabile, assistiamo inermi alla riduzione del 70% della biodiversità mondiale”.
“Per quel che riguarda Pollenzo, ho il dovere di dirvi che questa situazione ci porta a riflettere anche sulla missione che abbiamo, e sulla composizione dei nostri studenti: ora la nostra realtà conta circa il 40% di studenti internazionali. Ma rispetto a pochi anni fa siamo passati dall’essere la sola Università di Scienze Gastronomiche in Italia, ad averne oltre 15 sparse in tutto il Paese. Era prevedibile una leggera flessione del numero di iscritti, ma gli elementi distintivi del nostro ateneo sono ancora unici e ampiamente riconoscibili e riconosciuti. Basta pensare ai viaggi didattici, che pesano circa un terzo sulla retta e offrono esperienze uniche: lavoreremo per implementare la rete di studenti internazionali cercando di arrivare al 60% degli iscritti. Il nostro obiettivo è essere la prima università di Scienze Gastronomiche al mondo. E ci riusciremo!
Giovedì 30 maggio del prossimo anno a Pollenzo vivremo insieme un momento dedicato a tutti voi, le donne e gli uomini di impresa che sono stati in tutti questi anni al fianco dell’Ateneo. Quel giorno vogliamo organizzare il più grande incontro degli imprenditori del cibo d'Italia, da quel giorno progetteremo insieme i prossimi vent’anni della nostra Università”.
Con la speranza che l’analogico rimanga e che possa ancora continuare ad essere il nostro modo di relazionarsi con voi, e che la lingua dell’università non non sia solo l’inglese ma che si possa parlare in tante lingue diverse, vi auguro una buona giornata”.