Michela Bunino e Nicola del Vecchio: insieme per un'agricoltura multifunzionale
Nicola Del Vecchio ex studente del corso di laurea in Scienze e Culture Gastronomiche prosegue il suo percorso di studi di Laurea Magistrale a Pollenzo dove incontra Michela Bunino ex studentessa dello stesso corso magistrale. Insieme danno vita all’azienda agricola multifunzionale Alba in Molise.
Le risposte sono di Nicola mentre nel video sentite Michela.
Veri pionieri degli studi di Scienze Gastronomiche: cosa vi ha portato a Pollenzo nel 2005 a solo un anno dall'inaugurazione dell'UNISG?
La mia storia è un pò stravagante, in quanto mio padre per primo, da buon slowfoodiano, venne a sapere della nascita dell'UniSG, invogliandomi a provare. Fu subito amore a prima vista a tal punto che è riuscita a stravolgere la mia/nostra vita, con continui stimoli. Il fatto che fossimo agli albori della storia dell'UniSG, e visto il numero degli studenti iniziale, non ha fatto altro che creare un senso di famiglia allargata.

Che valori vi ha lasciato Pollenzo che vi portate nel quotidiano?
Sicuramente il fatto di aver vissuto con persone da tutto il mondo ha allargato i nostri orizzonti, soprattutto i miei che vengo dal Molise, lasciandoci valori di giustizia sociale di cui le produzioni "Buone, pulite e giuste" si permeavano, dando poi luogo ,nel tempo, a quello che oggi è Alba.
Aver avuto la possibilità di viaggiare e di toccare con mano molte realtà, ci ha fatto sviluppare profondamente il concetto di Multifunzionalità, ovvero produzioni correlate tra di loro che rappresentano la vera espressione della nostra azienda agricola.

Alba è un'azienda molisana multifunzionale, quali sono i suoi punti di forza?
A tal proposito possiamo dire che la differenziazione, la qualità, l'apertura nei confronti delle reti di produttori (anche se è veramente difficile fare rete!), la voglia di sviluppare qualcosa di giusto per chi produce e per chi compra in sintonia con l'ambiente circostante, sicuramente rappresentano i nostri punti di forza.

Che consigli vi sentite di dare a chi vorrebbe intraprendere un percorso in Scienze Gastronomiche oggi giorno, col sogno di valorizzare il suo territorio d'origine?
Il nostro consiglio è crederci, ponderando bene i passi da fare, cercando di essere inclusivi e sviluppando reti territoriali, senza farsi affliggere dalle cose che non vanno (cosa molto difficile ma necessaria), guardando al domani con quelle poche certezze che si hanno dopo gli studi e sempre aperti al dubbio, per crescere.
