Ricerca Accademica

PSR - Regione Veneto

SHEEP-UP – Biodiversità Ovina Veneta: un’opportunità economica per Allevatori e Territorio

Il progetto “SHEEP-UP – Biodiversità Ovina Veneta: un’opportunità economica per Allevatori e Territorio” finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 ha come aree geografiche di intervento la Valbelluna (BL), la Lessinia (VR) e l’Altopiano di Asiago (VI).

Codice scheda: SF0085258 | Fotografo: © Stefan Abtmeyer | Nome progetto: Pecora della torba di Diepholz

RESPONSABILE SCIENTIFICO UNISG: Gabriele Volpato

ALTRI RICERCATORI UNISG COINVOLTI: Luisa Torri, Lorenzo Bairati, Carol Povigna

PARTNERSHIP: Centro Consorzi (Italia); Fardjma (Italia), Fea De Lamon (Italia), Az. Agricola Giopp Ruggero (Italia), Associazione di Promozione e Tutela della Pecora Brogna (Italia), Comune di Foza (Italia), Università di Padova- TESAF (Italia), CNR-IRCRES (Italia), Unione Montana Alpago (Italia), Comune di Lamon (Italia), Az. Agricola Dal Molin Guglielmo (Italia), Etifor srl (Italia).

DURATA DEL PROGETTO: 34 mesi

BANDO DI FINANZIAMENTO: PSR Regione Veneto 2014 – 2020 Misura 16 Cooperazione del DGR nr. 736 del 28 maggio 2018 PSR 2014-2020 (Domanda n. 4113748 e interventi collegati. Decreto di concessione del finanziamento n. 783 del 05/04/2019).

 

Descrizione

Il progetto “SHEEP-UP – Biodiversità Ovina Veneta: un’opportunità economica per Allevatori e Territorio” è stato finanziato al fine di sviluppare i seguenti interventi sul territorio: 16.1.1 Costituzione e gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura, 16.2.1. Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie e 1.1.1. Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze.

Finalità: Il Progetto si prefigge, attraverso la cooperazione, la realizzazione del progetto pilota e l’attivazione di percorsi formativi mirati, di definire, in modo interattivo, un modello innovativo ed immediatamente applicabile di valorizzazione economica integrata dell’allevamento ovino di razze autoctone in aree montane marginali, che tenga della molteplicità di servizi/opportunità che il recupero consapevole di sistemi tradizionali di allevamento sono in grado di offrire, canalizzandoli verso la creazione di un valore economico aggiunto per le relative produzioni e dunque per gli Allevatori stessi.

Risultati ottenuti: caratterizzazione delle carni e del latte per evidenziarne i pregi nutraceutici legati all’utilizzo dei pascoli; redazione di disciplinari volontari di produzione che ne codifichino la relazione; individuazione e realizzazione di prodotti ovini innovativi soprattutto per animali a fine carriera; recupero e gestione della prima trasformazione (e vendita) della lana per la costruzione, in un’ottica di economia circolare, di un valore aggiunto di filiera; applicazione di strumenti partecipati di valorizzazione economica dei servizi ecosistemici offerti dagli allevamenti nelle aree geografiche di riferimento, valutazione di possibili sistemi di qualità pubblici di valorizzazione delle produzioni ovine.