Elisa Neri, alumna UNISG e fondatrice di Foodey

Da dove nasce la tua passione per la gastronomia che ti ha portato a intraprendere il tuo percorso di laurea magistrale a Pollenzo?
Già da bambina, ricordo che avevo 8 anni e adoravo sperimentare o immaginare nuove ricette che poi elencavo alle mie maestre a scuola. Dopo il liceo ho deciso di intraprendere il mio percorso di studi in questo settore, iscrivendomi alla facoltà di dietistica di Torino; questo per me è stato un percorso molto duro, sono 3 anni intensissimi che richiedono tanti sacrifici ma che mi hanno fatto allo stesso amare ulteriormente il mondo del cibo e dell’alimentazione. Dopo la laurea triennale mi sono trasferita a Singapore per fare uno stage. Non lavoravo nel settore per il quale avevo studiato ma ci tenevo molto a fare un’esperienza all’estero che mi facesse uscire dalla mia confort zone e scoprire culture diverse dalla mia. Durante questo periodo mi sono avvicinata molto alla cultura asiatica che mi affascinava tantissimo. Dopo 6 mesi decido di tornare in Italia e con l’idea di voler arricchire il mio curriculum e le mie conoscenze in ambito gastronomico, da qua la decisione di iscrivermi alla magistrale presso l’Unisg.
Com’è andato il tuo percorso dopo la laurea e che valori di UNISG ti hanno accompagnata?
Subito dopo essermi iscritta alla magistrale ho capito che mi sarebbe piaciuto intraprendere un percorso lavorativo nel marketing e così è stato. Durante il biennio ho fatto un primo tirocinio curriculare presso Domori, azienda specializzata nella produzione di cioccolato di alta qualità, questo mi ha aperto poi le porte quando ho cercato il mio secondo tirocinio a quel punto extracurriculare a metà del secondo anno. Inizio così a lavorare nel trade marketing in Caffarel.
Sicuramente avere una formazione all’Unisg mi ha permesso di rendere veramente completo il mio profilo nel settore del food. Mi ha fatto capire quali temi volevo approfondire e quanto fosse complesso e articolato questo settore.
Foodey, di cosa si tratta e come nasce questa realtà Torinese?
Foodey nasce ufficialmente alla fine del 2020 nel pieno di una pandemia globale che ha messo in ginocchio il mondo. L’idea del progetto nasce prima del 2018 quando decido di lasciare Caffarel e il mio contratto a tempo indeterminato per buttarmi in un progetto tutto mio. Seguono anni difficili fatti di tante salite. L’idea alla base di Foodey è stata quella di creare un format ristorativo incentrato sulla cucina asiatica di qualità senza lunghi menù ma solo con ravioli, noodles e ramen fatti a regola d’arte. Nel menù volevo che ci fossero gli xiaolongbao, piatto di cui mi ero innamorata tanti anni prima nella mia esperienza in Asia.
Questo è un particolare tipo di raviolo dalla sfoglia sottile che racchiude un cuore cremoso di brodo. La tecnica per chiudere questo tipo di ravioli è complessissima e ci vogliono anni per diventare veramente bravi. Nel 2018 decido così di andare in cina per fare un corso di cucina specializzato in ravioli ma mi accorgo che è troppo complesso realizzare il mio progetto con questo tipo di approccio. Decido allora di cercare dei cuochi asiatici che fossero esperti in questa preparazione. Conosco 3 cuochi di Manila e dopo un paio di mesi vado direttamente a conoscerli di persona.
Tornata in Italia inizio il processo per il rilascio dei visti lavorativi per i 3 cuochi, processo molto lungo che mi richiede 2 anni e mezzo di lavoro. (In Italia oggi ottenere un visto lavorativo senza laurea è quasi impossibile). Nel mentre arriva la pandemia che scoraggia tutti gli animi ma ormai erano troppi anni che lavoravo dietro questo progetto per mollare tutto, anche se non nego che ho avuto molti momenti in cui ho pensato di lasciar perdere. A dicembre 2020 arrivano i 3 cuochi da Manila e il 3 luglio 2021 inauguriamo ufficialmente il nostro primo store, Tuttofabrodo.
Cosa consigli a dei giovani che vogliono aprire nuove realtà imprenditoriali nel settore della ristorazione?
In Italia oggi fare impresa non è per nulla facile, le regole sono tante, i costi vivi anche. Credo che ci voglia molta passione prima di tutto e poi armarsi di tanta pazienza ma alla fine della giornata tutto il tuo lavoro ti da una soddisfazione incredibile.
