È un laboratorio che analizza, progetta, produce la narrazione con il video e le tecnologie digitali, crea storytelling efficaci e sperimenta nuovi linguaggi.

Promuove combinazioni innovative di estetica e di demoetnoantropologia, di sociologia e di diritto, di economia e geografia, fornendo un contesto accademico e istituzionale per lo sviluppo del lavoro creativo e di ricerca visiva.

Sperimentando differenti linguaggi il laboratorio ha narrato e narra le tradizioni alimentari, le trasformazioni, la complessità, il rapporto con la contemporaneità, i paesaggi agricoli, il cibo inteso come momento di relazione e come comunione d’esperienze.

Un esempio è il Museo del Teatro del Paesaggio delle Langhe e del Roero, a Magliano Alfieri.



Focus della ricerca è il paesaggio, interpretato come un inseparabile intreccio di natura umanizzata dal lavoro contadino, cultura che si manifesta attraverso forme e prodotti della terra di eccezionale pregio, memoria stratificata di generazioni.

Il Laboratorio annovera diverse collaborazioni con il Mibact, Rai (Rai Storia, Geo&Geo), Rsi, e altri media internazionali.

Offre inoltre agli studenti gli strumenti per conoscere la lingua delle immagini e le regole dello storytelling che rendono efficaci il racconto per immagini.

Durante i viaggi didattici, infatti, gli studenti sono chiamati a realizzare dei project work per raccontare focus, porzioni di mondo vicine e lontane, applicandovi un approccio interdisciplinare.


Il Migranti Film Festival

Migranti Film Festival 2 è un festival cinematografico rivolto alla tematica dei migranti, con particolare attenzione ai fenomeni migratori nella loro complessità, agli esempi di inclusione e integrazione, agli scambi, alle contaminazioni, ai giovani delle seconde generazioni, al rapporto con la multiculturalità.


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