L’Università di Pollenzo arricchisce la propria offerta formativa con il Master in Local Food Policy, una nuova proposta in versione “ibrida”, in collaborazione con CIHEAM Bari
Nel suo ventesimo anno di attività l’Università di Scienze Gastronomiche arricchisce la propria offerta formativa e lancia nuovi programmi di studio pensati per un mondo in cui il cibo e le sue innumerevoli implicazioni per la società rappresentano le sfide del futuro.
In particolare, l’anno accademico 2024-25 vede l’avvio nel mese di gennaio 2025 dell’Hybrid Master in Local Food Policy, co-organizzato con CIHEAM Bari, e arricchito da una solida rete di partner del settore come Slow Food Italia, UNITO Dipartimento Culture, Politica e Società, Està, e la Rete Politiche Locali del Cibo.
Questo corso è dedicato a coloro che vogliono operare nell’ambito delle filiere e politiche alimentari locali ossia nella pianificazione di sistemi del cibo territoriali sostenibili.
Il Master - grazie al connubio tra teoria e pratica - fornisce agli studenti gli strumenti necessari per sviluppare analisi dei sistemi alimentari e dei mercati, implementare politiche pubbliche e strategie di management sostenibili e promuovere advocacy per pratiche alimentari eque.
La sua peculiarità, grazie alla collaborazione con la sede di Bari del CIHEAM, è il formato blended che unisce lezioni online a lezioni intensive in presenza (a Pollenzo e Bari) ed offre un modello didattico versatile e comodo per tutte le tipologie di studenti, sia giovani a inizio carriera che professionisti che vogliano dare una svolta al proprio percorso lavorativo.
Il programma (da 60 CFU), diretto dalla prof.ssa Donatella Saccone, docente di Politica Economica presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, è tenuto in lingua inglese e contempla insegnamenti quali Local and Global Food Systems, Sustainable Food Production and Consumption, Stakeholder Engagement in Food Policies, International Cooperation for Sustainable Food Systems, Innovation in Food Policy.
La sua formula ibrida prevede un calendario che, a partire dal gennaio 2025, si articola in 5 fasi nel corso dell’anno: da gennaio ad aprile vi sarà una parte di didattica a distanza, successivamente da maggio a luglio una sessione di lezioni intensive in presenza, seguita da una nuova parte di apprendimento individuale a distanza tra luglio e agosto. Tra settembre e dicembre gli studenti svolgeranno la fase di internship o ricerca, per concludere a dicembre con la tesi o il report finale.
L’ approccio didattico supera il modello tradizionale frontale in aula dando la possibilità agli studenti di sperimentare in prima persona diverse attività pratiche, dai viaggi didattici, alla trasferta da Pollenzo a Bari e alla partecipazione a laboratori di innovazione. Questo ambiente dinamico permette di sviluppare conoscenze pratiche e applicarle a casi studio reali e concreti legati al mondo delle food policy.
Spiega la prof.ssa Donatella Saccone: “I recenti shock economici, geopolitici e climatici hanno indicato chiaramente la necessità di formare una nuova generazione di professionisti che siano in grado di promuovere la resilienza e la capacità di adattamento dei sistemi alimentari in un’epoca caratterizzata da un eccezionale livello di incertezza. Il Master risponde a questa esigenza fornendo strumenti interpretativi del quadro internazionale e sviluppando al contempo la capacità di progettare soluzioni innovative locali per affrontare sfide globali alla luce dell’esperienza dei numerosi partner coinvolti”.
Damiano Petruzzella, amministratore scientifico del CIHEAM Bari afferma: “Il Master, primo del suo genere in Italia, offre una formazione concreta per giovani manager capaci di guidare la transizione alimentare nelle città, promuovendo al contempo una maggiore coesione con le aree rurali. Questo Master internazionale valorizza le esperienze di numerose città e organizzazioni italiane, nonché le iniziative di cooperazione internazionale nel Mediterraneo e in Africa del CIHEAM Bari”.
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Ciheam
(Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes - Mediterranean Agronomic Institute of Bari)
Il Ciheam è una organizzazione intergovernativa dell’area mediterranea che si occupa di cooperazione regionale e offre istruzione e formazione, ricerca, assistenza tecnica e capacity building: collabora con pubbliche amministrazioni, università e centri di ricerca, organizzazioni di cooperazione e sviluppo, enti locali, attori della società civile e imprese.
UNISG – Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Fondata nel 2004 su iniziativa di Slow Food, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo si propone di dare dignità accademica alla gastronomia e promuovere un modello interdisciplinare di studio del cibo. Istituzione dinamica e di impronta fortemente internazionale, l’UNISG ha visto nella sua ultradecennale attività la presenza di oltre 3.800 studenti da oltre 100 Paesi. L’ateneo forma food specialists con competenze professionali, capaci di indirizzare la produzione, la distribuzione e il consumo di cibo in modo sostenibile.