Con il mare, per la terra

Un Patto con il Mare per rigenerare la vita sulla Terra. Per garantire cibo buono, sano e naturale per tutti. Per combattere la crisi climatica e il riscaldamento del Pianeta. Per conoscere meglio la nostra risorsa più importante, l’unico capitale naturale in grado di garantire benessere e sostenibilità alla nostra vita presente e futura.
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L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha il compito di aggregare competenze, relazioni, progetti e formazione, a partire dal proprio centro di ricerca interno e del proprio network di sostenitori. Tra le prime realtà che hanno sottoscritto il Patto, vi sono i Partner Strategici UNISG, insieme ad alcuni atenei e enti di ricerca, che saranno a breve coinvolti nella nascita di un progetto più organico.
Il Patto si propone inoltre di essere, con la Stazione Zoologica Anton Dohrn, le Università e gli Enti che aderiranno, il punto di riferimento per la conoscenza delle problematiche relative all’ecosistema marino, a partire dalla promozione di un approccio efficiente al monitoraggio e la gestione ambientale delle acque costiere e portuali.
Il ruolo dell’UNISG può essere fondamentale per due ragioni: la prima è quella direttamente collegata al cibo del mare, mettendo a frutto l’esperienza maturata venendo in contatto con le varie comunità di pescatori e di operatori del settore ittico e la seconda è quella di comunicare al più ampio mondo dell’alimentare e della produzione in diversi altri settori, poiché tutto è collegato e, soprattutto, tutto in un modo o nell’altro finisce in mare.
«Il legame tra terra e mare è molto stretto. Ogni nostra azione, compiuta anche a decine di chilometri dalle coste, ha un impatto sul mare, a partire dal consumo d’acqua casalingo all’utilizzo di pesticidi in agricoltura. Il mare è sempre più vitale: è fonte di cibo, assorbe gran parte della C02, può essere un’importante fonte di energia rinnovabile, dato che il vento in mare non manca mai, e rappresenta un fattore importante per l’economia. Inoltre, sebbene non sempre consideriamo questo aspetto, dipendiamo strettamente dalla biodiversità marina in molti modi diversi. Pertanto, il Patto vuole creare un forum permanente che ci deve vedere tutti protagonisti: dalle università, alle aziende ai singoli cittadini.»
Carlo Petrini
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