Carlo Petrini e Bruno Morett – A Arca do Gosto no Brasil – Cave Nacional – 03/11/2017 – Foto: Eduardo Almeida

 

L’Arca del Gusto è stata creata nel 1996 da Slow Food, in occasione della prima edizione del Salone del Gusto; negli anni è stata instaurata la collaborazione con UNISG, portando nuovi impulsi, segnalazioni e nuovi metodi di divulgazione dei risultati.

La ricerca intende documentare la biodiversità alimentare di diverse aree del mondo e favorire la sua salvaguardia e valorizzazione. La biodiversità fino a questo momento si esprime come conoscenza rurale e artigianale, non scritta ma composta da pratiche complesse tramandate da generazioni.

Per questo motivo risulta centrale procedere con una mappatura e una catalogazione dei prodotti di identità locale  al fine di avere una visione d’insieme del panorama alimentare e di progettare iniziative per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio bioculturale delle comunità.

L’Arca del Gusto al suo interno comprende specie vegetali, animali e cibi trasformati che hanno forti legami con la cultura, storia e tradizioni di un’area specifica e fino ad ora ha catalogato 5199 prodotti alimentari provenienti da 148 Paesi.

L’obiettivo della ricerca non è la sola documentazione, ma il fine ultimo è quello della salvaguardia attraverso la riscoperta e la promozione di un universo di prodotti potenzialmente fruibili. Risulta quindi centrale, oltre al database pubblico online, trovare strumenti e strategie di promozione.

 

Gli Atlanti dell’Arca del Gusto


Gli Atlanti sono pubblicazioni cartacee, specifiche di uno stato o di una regione, con cui dare visibilità al progetto a livello locale e attivare iniziative comuni agli attori sistema gastronomico e locale come ristoratori, istituzioni, università, aziende.

Ad oggi sono stati pubblicati i seguenti Atlanti: Perù | Brasile | Kenya | Messico

Sostenere il progetto significa contribuire alla crescita e al mantenimento di uno strumento chiave per la tutela e la valorizzazione della biodiversità mondiale, tema così legato ai cambiamenti climatici e al sostentamento delle comunità locali.

Per le realtà private, oltre a essere un veicolo di visibilità, l’Arca del Gusto può diventare un mezzo con cui legarsi a una specifica area geografica, scegliendo ad esempio quella della propria sede o i Paese da cui maggiormente si rifornisce di materie prime, contribuendo, nell’ambito delle iniziative di CSR, allo sviluppo socioeconomico della stessa, nonché ottenere contenuti originali e legati a temi quali la salvaguardia delle risorse naturali per le proprie attività di comunicazione e marketing.

Per realtà come le istituzioni locali, enti di promozione turistica o fondazioni territoriali, l’Arca del Gusto, insieme a iniziative come gli Atlanti, può rappresentare uno strumento strategico per una rinascita territoriale diffusa, che includa aree marginalizzate attraverso la valorizzazione delle loro produzioni o specie autoctone, e nel contempo mezzo per la promozione turistica e guida all’interno dei territori, creando flussi non omologati, distribuendo economie senza snaturare tradizioni e vocazioni locali.

 

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