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Riikka Sukula: “Il Barolo, una storia d’amore!”

“Barolo, una storia d’amore”. Così potremmo intitolare il percorso di Riikka Sukula, studentessa del Master in Cultura del Vino Italiano che ha lasciato la Finlandia per vivere e produrre vino a Serralunga d’Alba.

Riikka viene da Helsinki e ha alle spalle una formazione nel campo del management e marketing.  Innamorata del vino italiano, ha lavorato per anni come importatrice tra Italia e Finlandia, sviluppando un legame particolare con alcuni produttori piemontesi, tanto da decidere, con il marito chef Jyrki, di acquistare un terreno con una piccola cascina sulla collina di Meriame a Serralunga.

Con questa terra è stato un colpo di fulmine, e qui è iniziata la mia passione per il vino piemontese – spiega Riikka, che oggi sta effettuando il suo tirocinio formativo presso la redazione di Slow Wine nella sede di Slow Food Editore a Bra – Mi sono trasferita circa 10 anni fa con mio marito e in Italia sono nate le mie due bambine: qui sono nati anche i miei vini”.

Riikka Sukula

Ecco quello che ci racconta della sua esperienza nelle Langhe e al Master a Pollenzo.

Quando sono arrivata nelle Langhe, gli amici produttori mi dicevano che il 90% della qualità del vino si faceva nella vigna e io non capivo che cosa significasse. C’è voluto del tempo per afferrare questo concetto: ho dovuto diventare io stessa una produttrice. Mi sono affidata a Gianpiero Romana, un agronomo esperto di questi territori, che mi ha indirizzata verso una corretta produzione. Non avendo una grande cantina, poi, vinifico presso la cantina di Giorgio Rivetti a Grinzane Cavour. Negli anni ho iniziato a raccogliere buoni risultati per i miei vini, Barolo e Barbera, e a voler migliorare. Sono alla mia quinta annata di Barolo ed esporto principalmente negli Stati Uniti, in Norvegia, Finlandia, Danimarca, oltre ovviamente a fornire anche ristoratori qui della zona”.

Frequentando i vignaioli locali ho saputo del nuovo Master in Cultura del Vino Italiano, che stava nascendo a Pollenzo l’anno scorso e mi sono iscritta, iniziando il corso a gennaio di quest’anno.

L’ho scelto perché volevo arricchire la mia esperienza con la teoria e con la conoscenza del ciclo della vite. Gli orari sono buoni, riesco a conciliare la mia vita di mamma, portando le bimbe a scuola, andando in Università e tornando per riprenderle allo scuolabus nel pomeriggio!

I docenti sono di alto livello e nonostante alcuni problemi organizzativi tipici di un corso appena nato, la didattica mi soddisfa molto. Faccio un po’ fatica a studiare in italiano, ma fortunatamente i professori sono flessibili e posso arrangiarmi con l’inglese”.

Ora sto facendo il mio tirocinio presso la redazione di Slow Wine, a Bra, dove mi occupo di organizzare le presentazioni e degustazioni della Guida nel mondo. Contatto i produttori, verifico la logistica degli eventi all’estero, tengo i contatti con le varie agenzie internazionali di pubbliche relazioni, seguo la parte burocratica per il trasporto dei vini, e così via”.

Riikka Sukula - Copia

Perché ho fatto questo Master? In primo luogo per far crescere la mia rete professionale e migliorare la mia azienda vinicola, e poi ovviamente per approfondire la mia conoscenza del vino italiano e saperlo promuovere al meglio. Sono l’unica “nordica” che si è trasferita nelle Langhe e produce Barolo, devo essere preparata nel mio lavoro, no?”.

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