{"id":18475,"date":"2015-08-21T12:13:04","date_gmt":"2015-08-21T10:13:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/?post_type=the-new-gastronomes&#038;p=18475"},"modified":"2016-09-26T17:36:32","modified_gmt":"2016-09-26T15:36:32","slug":"tagliatelle-allanatra-e-zuppa-di-polmoni-lincontro-con-amy-lim-e-corrado-leali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/tagliatelle-allanatra-e-zuppa-di-polmoni-lincontro-con-amy-lim-e-corrado-leali\/","title":{"rendered":"Tagliatelle all'anatra e zuppa di polmoni: l'incontro con Amy Lim e Corrado Leali"},"content":{"rendered":"<p><em>Mangiare bere uomo donna<\/em>: necessit\u00e0 della vita secondo un antico proverbio cinese da un lato, scopo della vita per Amy e Corrado dall'altro. <em>Mangiare bere uomo donna<\/em>\u00a0\u00e8 infatti il nome del loro ristorante nel mantovano, ispirato all'omonimo film di Ang Lee.<\/p>\n<p>Amy: impeccabile accento mantovano e tratti somatici distintivi cinesi.\u00a0Al primo nostro incontro rimango piacevolmente colpita dal suo parlare in un italiano cos\u00ed fluido e personale, totalmente imprevedibile al primo sguardo. Complimentandomi per questa sorprendente abilit\u00e0 Amy, mi impietrisce una volta ancora con la sua risposta:\u00a0\"Mentre ti parlo io non mi vedo cinese, ho i lineamenti simili ai tuoi in questo momento, non ho pi\u00f9 gli occhi a mandorla quando parlo in italiano\".<br \/>\nL'Italia \u00e8 stata l'avventura che le ha cambiato la vita. Giornalista di viaggi e gastronomia ad Hong Kong per anni, ha deciso di frequentare un Master nel 2006 all'Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche, dove ha capito che il gastronomo vero deve rispondere a 5 criteri: viaggiare ad assaggiare, conoscere la storia e gli ingredienti accuratamente, aver passione per la cucina ed soprattutto aver una mente aperta.<\/p>\n<p>Corrado: mantovano giramondo, un passato strettamente legato al regno alimentare che lo ha portato a lavorare come Tutor all'Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche. E' stato grazie a quest'opportunit\u00e0 che ha scoperto il cibo in ogni sua dimensione: la produzione, la commercializzazione ed il consumo. Ha inquadrato e messo a fuoco il concetto di qualit\u00e0 alimentare e di espressione territoriale.\u00a0\"Ci sono infiniti aspetti legati al cibo, ma di sicuro il pi\u00f9 piacevole \u00e8 rappresentato dall'atto conclusivo, il consumo\".<\/p>\n<p>Galeotta fu Colorno, sede dei Master agli albori dell'Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche e patria dell'incontro tra i due, dove \u00e8 scoccata la scintilla amorosa che ancora arde nei due cuori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-18476 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-alle-Tavole-Accademiche-UNISG.jpg\" alt=\"Amy &amp; Corrado alle Tavole Accademiche UNISG\" width=\"656\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-alle-Tavole-Accademiche-UNISG.jpg 960w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-alle-Tavole-Accademiche-UNISG-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-alle-Tavole-Accademiche-UNISG-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-alle-Tavole-Accademiche-UNISG-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-alle-Tavole-Accademiche-UNISG-400x267.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 656px) 100vw, 656px\" \/><\/p>\n<p>La storia, con sfumature fiabesche fin dalle prime battute, si caratterizza nel 2008 quando, a seguito della scomparsa dello zio Gilberto, \"leggendario\" professore di filosofia e amante della lettura, la zia di Corrado si ritrova ereditaria dell'enorme abitazione del defunto: 3 piani, di cui due inutilizzati da anni, abitati \"soltanto\" dai suoi tremila libri.<br \/>\nNella vita ci sono treni chiamati occasioni, che passano una volta sola; Amy e Corrado hanno deciso di salire su quel treno. La passione per l\u2019ospitalit\u00e0, il cibo e il buon vino che da sempre scorrono nelle loro vene sono stati gli input che hanno fatto nascere la loro idea \"rivoluzionaria\": ristrutturare la casa per renderla un piccolo ed accogliente ristorante, gestito in totale autonomia valorizzando la tradizione mantovana, ma inserendo anche la cultura cinese, facendo convivere armoniosamente le due senza fusione alcuna.<\/p>\n<p>Amy ha preso in mano pentole e coltelli senza mai aver mai frequentato corsi di cucina professionale, imparando con umilt\u00e0, sforzi e curiosit\u00e0 dai suoi familiari la cucina orientale e dalla nonna di Corrado quella mantovana. Avvicinarsi ed addentrarsi nella cucina popolare italiana \u00e8 stato, ammette, faticoso; le chiavi del suo successo sono state l'assaggio ostinato dei piatti, gli infiniti tentativi di riprodurli e l'attenta osservazione della nonna di Corrado, Edda. E' lei la maestra della cucina mantovana che pazientemente ha guidato Amy nel percorso di avviamento alle pratiche delle massaie tradizionali della zona. Cappelletti e tagliatelle ora non hanno pi\u00f9 segreti per lei.<\/p>\n<p>Amy: \"Quando impari devi sempre migliorare per far diventare una ricetta tua, anche se appartiene alla nonna, la grande maestra. Ho avuto bisogno di molto tempo, ma ora posso dire che i miei cappelletti sono meglio di quelli di alcune nonne!\"<\/p>\n<p>Corrado sorride all'affermazione di Amy, conferma e commenta: \"Forse si sta italianizzando un po\u2019 troppo; a volte la sento sconsigliare alcuni locali e definire i suoi cappelletti nettamente migliori di altri famosi, cos\u00ec come le vere nonne italiane adorano fare\".<\/p>\n<p>I tortelli di zucca, uno dei piatti preferiti di Corrado, sono un patto cruciale ed emblematico per Amy perch\u00e8 distano miglia dalla sua concezione culinaria. \"Il sapore della zucca cos\u00ed dolciastro mi confonde e non capisco se questo piatto \u00e8 un primo o un dolce. Sono una passeggiata tecnicamente rispetto ai cappelletti, ma a livello di sapore per me rimangono uno scoglio durissimo. Imparare a cucinarli \u00e8 stata una vera e propria battaglia, ancora non riesco bene ad apprezzarli\".<\/p>\n<p>Corrado trova la gastronomia cinese simile a quella italiana per le mille sfaccettature presenti in entrambe, che consentono di mangiare ogni giorno un\u2019ampia variet\u00e0 di piatti con ingredienti molti diversi.\u00a0La differenza? \"La cucina cinese ha ricette tradizionali che hanno per\u00f2 basi \"fisse\"; in Italia la ricetta di uno stesso piatto non varia solamente di regione in regione o di paese in paese, ma basta andare in fondo alla via per assaggiare cappelletti con un sapore completamente diverso!\".<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-18477 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-in-cucina.jpg\" alt=\"Amy in cucina\" width=\"551\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-in-cucina.jpg 960w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-in-cucina-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-in-cucina-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-in-cucina-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-in-cucina-400x267.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/p>\n<p>Impiantare la cucina cinese in un paesino come Suzzara (circa 20 mila abitanti in provincia di Mantova) ha comportato qualche difficolt\u00e0, seppur lieve e facilmente sormontabile.<\/p>\n<p>Corrado: \"La mentalit\u00e0 paesana \u00e8 abbastanza chiusa e l'idea che una cinese arrivasse a cucinare piatti italiani e orientali era lontana anni luce dalla visione solita degli abitanti. Ma noi abbiamo seguito la nostra idea e nel 2010, seppur in piena crisi ed additati da amici ristoratori e non, come \"totalmente fuori di senno\", abbiamo aperto. Il nostro men\u00f9 non vuole fondere le due culture, ma le vuol tenere ben distinte per valorizzarle entrambe ponendole sullo stesso piano. La gente ha iniziato a venire al nostro locale, inizialmente titubante poi sempre pi\u00f9 spesso e volentieri, per apprezzare i piatti italiani tanto quanto quelli cinesi. Per la prima volta nella mia vita ho visto un settantenne mantovano mangiare pesce crudo con lo stesso piacere con cui mangia il cotechino\".<\/p>\n<p>Amy: \"Le persone vengono e tornano perch\u00e9 sanno e, soprattutto percepiscono, con i loro palati che i piatti sono freschi, casalinghi ed intensamente curati. La sfoglia per gli <em>involtini primavera<\/em> la faccio ancora a mano ed allo stesso modo faccio la pasta fresca italiana. In Cina trovare ristoranti che preparano giornalmente la pasta sfoglia per gli involtini \u00e8 un evento pi\u00f9 unico che raro: la legge del consumo veloce ha portato alla distruzione della tradizione degli involtini a favore della comodit\u00e0 del prodotto surgelato. Richiede tantissimo tempo preparare quella sfoglia, sottilissima ed infinitamente delicata, e chi, per caso, ha assaggiato gli involtini in giro per il mondo prima di assaggiare i miei capisce la differenza al primo morso ed immancabilmente torna a gustare i miei involtini, quelli veri\".<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-18479 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni.jpg\" alt=\"Amy &amp; Corrado, creazioni\" width=\"674\" height=\"674\" srcset=\"https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni.jpg 960w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 674px) 100vw, 674px\" \/><\/p>\n<p>La suddivisione del men\u00f9 segue la teoria cinese, ovvero non vi \u00e8 un divisione \"all'italiana\" per portate quali antipasto, primo, secondo, dolce, ma il cliente \u00e8 libero interprete del pasto e pu\u00f2 creare il suo ordine in libert\u00e0. Il men\u00f9 \u00e8 come un catalogo fatto di salumi, formaggi, pasta, carne, pesce, verdure, dessert, italiani e cinesi insieme, ed il compito del consumatore \u00e8 di progettarsi il pasto seguendo solo il proprio gusto. Ogni combinazione \u00e8 ammessa.<\/p>\n<p>Gli ingredienti pi\u00f9 comuni della cucina orientale sono di facile reperibilit\u00e0 a Mantova, le carni sono addirittura migliori e le verdure sono agevolmente adattabili. Sono le salse a creare problemi; in particolare la salsa di soia che in Italia \u00e8 acquistabile solo di tipo industriale e che per ovviare a questo inconveniente Amy ha in progetto di iniziare a produrla in proprio. Apparentemente non \u00e8 di difficile realizzazione, ma come il vino ha bisogno del giusto clima, di tanto tempo e attenzioni.<\/p>\n<p>Purtroppo alcuni piatti della tradizione come la zuppa di serpente, specialit\u00e0 di Hong Kong, ed altri che prevedono una particolare cottura con il wok \u00a0non possono essere inseriti nel men\u00f9. Gli utensili a disposizione della cucina non sono adatti ad alcune preparazioni della cucina orientale; la struttura dei fuochi \u00e8 all'italiana: non \u00e8 provvista di fornelli con turbine molto potenti per creare grandi fiamme, specifiche per alcune cotture con il wok.<\/p>\n<p>Amy non ha nessuna intenzione di trapiantare la sua idea ristorativa ad Hong Kong. Anche se le proposte di amici per l'apertura di un locale simile in Asia arrivano spesso, la sua risposta \u00e8 \u00a0ancora negativa. Per mantenere i suoi standard dovrebbe lasciare Suzzara per esser presente in cucina e questo abbandono forzato \u00e8 al 90% la causa del no. Dovrebbe poi lavorare 24 ore su 24 solo per pagare l'affitto, estremamente costoso nella metropoli. Per un piccolo ristorantino di 100 metri si arriverebbe a pagare circa mille euro al mese; un prezzo insensato soprattutto se si vuol far qualit\u00e0: ci\u00f2 vorrebbe dire far pagare prezzi spropositati ai clienti, lavorando costantemente. E tutto ci\u00f2 non garantirebbe un ottimo risultato. Prezzo alto non \u00e8 sinonimo di qualit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-18480 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-2.jpg\" alt=\"Amy &amp; Corrado, creazioni (2)\" width=\"645\" height=\"645\" srcset=\"https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-2.jpg 800w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-2-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.unisg.it\/assets\/Amy-Corrado-creazioni-2-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/p>\n<p>Molto spesso comunichiamo attraverso il cibo ed il cibo a sua volta comunica con noi.\u00a0Esprimiamo i sentimenti non con le parole, ma con le pietanze, esaltando i sensi.<\/p>\n<p>Corrado serba nel cuore il ricordo di una zuppa di polmoni assaggiata in Cina anni fa, nel descriverla senza conoscere nulla al riguardo, ma solo rivivendo la texture, prova nuovamente la sensazione eccezionale avuta in quell'unico assaggio che \u00e8 valso una vita. Quello \u00e8 per lui piacere.<\/p>\n<p>Il cuore di Amy, invece, \u00e8 diviso tra Corrado e le tagliatelle all'anatra, piatto a cui non pu\u00f2 rinunciare se appare nel men\u00f9. Sar\u00e0 per la consistenza, di quelle casalinghe in particolare, che le ricorda gli amati noodles o sar\u00e0 per altri motivi ignoti, ma fatto sta che quando le vede (e le mangia) si scioglie. E vola in paradiso.<\/p>\n<p>Amy e Corrado, due cuori innamorati l'uno dell'altro ed allo stesso modo innamorati del cibo con un impegno in comune: trasmettere le proprie emozione attraverso il cibo e cercare nel piacere degli altri la loro stessa soddisfazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amy e Corrado, due cuori innamorati l'uno dell'altro ed allo stesso modo innamorati del cibo con un impegno in comune: trasmettere le proprie emozione attraverso il cibo e cercare nel piacere degli altri la loro stessa soddisfazione.<\/p>\n","protected":false},"author":22331,"featured_media":18480,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","show_related_posts":true,"relatore_articolo_journal":"","autore_articolo_journal":"","footnotes":""},"categories":[260],"tags":[],"class_list":["post-18475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-people"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22331"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18475"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18475\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unisg.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}