Viaggio nel cuore della “vecchia” Europa per gli studenti del III anno del corso triennale

Proseguono i viaggi didattici organizzati dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Questa volta è stata l’Europa la destinazione degli otto gruppi di studenti, impegnati dall’11 marzo al 18 marzo; più in particolare, si è viaggiato in Austria, iCroazia, Germania, Grecia (due gruppi, uno che ha visitato l’isola di Creta), Portogallo, Repubblica Ceca e Spagna.

Il viaggio in Austria è iniziato con un incontro con Slow Food Youth Vienna Potluck, che ha avuto come tema “Pollenzo – Vienna”. Nei giorni successivi sono stati i prodotti tipici a catturare l’attenzione degli studenti: si è andati alla scoperta della pasticceria tradizionale viennese presso Demel K.U.K. Hofzuckerbäcker, si è svolto un workshop sui dolci viennesi presso Herwig Gasser, si è conosciuto il pane austriaco della Gragger Panetteria Artigianale Austriaca e i Crauti di Fossa, presidio Slow Food e tipici della tradizione viennese, si è degustato l’olio di semi di zucca presso Ölmühle Höfler a Kaindord. Si sono inoltre visitati la Labonca Bio-Hof, l’azienda produttrice di cioccolato Zotter e i mercati del cibo –Naschmakt, Kutschermarkt e Karmelitanermarker.
Durante il viaggio, poi, è stata organizzata una visita al Weimar Cafè, per andare alla scoperta della tradizione dei Caffè Viennesi, patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO; i ragazzi sono stati anche alla Vineria Presidio Slow Food “Gemischter Satz”, alla vineria Jurtschitsch, al museo del vino nella regione del Kamptal a Langenlois e ad una fattoria organica (Gereigger Farm).
Infine, la cena con i cuochi Slow Food a Irenes Cattering (in programma per lunedì 12 marzo) ha permesso di introdurre il progetto “Slow Food Cooks”, mentre presso il ristorante Gallbrunner ci si è avvicinati alla cucina della Stiria.

In Croazia i ragazzi, al loro arrivo, sono stati sistemati presso l’eco-agriturismo Kezele, dove si è visitata l’azienda, degustati i vini e si è assistito ad una presentazione della cucina tradizionale della regione e alla quale è seguito un workshop di cucina, durante il quale è stato preparato il piatto “Kotlovina”.
Nei giorni seguenti i ragazzi sono stati ospiti dell’azienda vitivinicola Degrassi, dell’azienda Agrofin, produttrice d’olio extravergine d’oliva e dell’azienda Roxanich, dove è stato possibile partecipare ad una degustazione di vini e cenare. Altre aziende visitate sono l’azienda agricola Agrolaguna e l’azienda vitivinicola Coronica.
Durante tutta la permanenza, gli studenti hanno avuto anche la possibilità di partecipare alla pesca mattutina (ore 5.30) con i pescatori di Novigrad.
Presso l’isola di Unije, il gruppo ha assistito ad una lezione sullo sviluppo sostenibile dell’isola stessa, tenuta da Robert Nikolic (responsabile convivio Slow Food Unije), è stata poi riproposta l’esperienza della pesca con i pescatori (questa volta dell’isola di Unije) ed è stata proposta una visita all’isola, durante la quale è stato possibile prendere parte ad una presentazione sulle risorse naturali, quali l’Arbit (una razza bovina istriana), gli olivi e i sentieri.
Presso l’isola di Pag si è fatta visita ad un produttore d’olio e si è tenuta una cena di degustazione con il convivio Slow Food Pag. Il giorno successivo è stato visitato il museo sulla produzione di sale, analizzando più nello specifico questo processo.

Numerose le visite programmate anche per il viaggio in Germania. Sono state visitate numerose aziende e realtà agroalimentari: tra queste l’azienda vinicola Van Volxem, presso Wiltingen/Oberemmel, la tenuta Müller Karl, a Kanzern, con degustazione di spumanti e prosciutto locale, lo “Steillagenzentrum”, centro di viticoltura, presso Bernkastel-Kues, dove è stata preparata anche una degustazione; di grande importanza anche la visita all’azienda vinicola di fama mondiale J. J. Prüm. A Ürzig ci si è recati alla tenuta Robenhof di Johannes Schmitz, dove è stata organizzata una dimostrazione delle tecniche di viticoltura in pendenza. Infine si sono visitate la tenuta Römerhof e la tenuta Leitzgen, presso la quale si è preso parte ad una degustazione.
Non sono mancate, in ogni caso, le altre attività. Insieme all’enologo/storico Matthias Porten, i ragazzi ed i loro accompagnatori hanno visitato la città di Treviri, ascoltando un’interessante spiegazione riguardante la storia del vino sul territorio. Spostandosi a Cochem, il giorno seguente, hanno visitato lo storico mulino di senape della città; alla visita hanno fatto seguito un incontro con Rolf Haxel, presidente di viticoltura della Mosella ed una lezione sulla terrazzatura della Mosella, con una dimostrazione in loco grazie al tecnico F. J. Treis.
L’ultimo giorno ha visto il gruppo impegnato in una camminata in un luogo particolare, ovvero la vigna più ripida d’Europa.

Il viaggio in Grecia ha previsto, per il giorno dell’arrivo del gruppo UNISG, la visita all’azienda vinicola Kyr-Yianni, stata seguita da degustazione. Sempre il primo giorno è stato incontrato anche un apicoltore e, in seguito, ci si è spostati verso Salonicco, dove, nei giorni seguenti, erano in programma varie attività, come la visita al panificio storico “Bodoni”, produttore di Bouyatsa, ad alcuni produttori della stessa nel centro della città e il laboratorio di Koulouri, seguito dalla visita ai vari venditori di Koulouri e Salepi. Sempre a Salonicco, per la prima volta nella storia dei viaggi didattici dell’UNISG, i ragazzi hanno avuto la possibilità di fare visita ad un produttore di Dolmadakia (foglie di vite ripiene). Dopo quest’interessante attività, lezione all’Università Aristotelis, tenuta dalla professoressa Soultana, docente di archeologia.
La giornata di mercoledì 14 marzo si è concentrata sulla visita di varie zone della penisola di Calcidica. Ad Ammouliani, i ragazzi hanno incontrato i pescatori locali, con i quali hanno partecipato ad un’uscita in barca, nella baia del Monte; sono seguite visite a Karagianni, produttore di formaggi caprini e alla cantina Claudia Papagianni; oltre ad un laboratorio di cucina al ristorante Bakatsianos.
Il giorno seguente, visite ad un pescatore del lago Vegoritida, che ha tenuto una lezione sulla pesca del gambero di fiume, quindi  all’azienda vinicola Ktima Alpha.
Il venerdì i ragazzi sono stati al più grande mercato di Salonicco, ovvero il mercato centrale Modiano, con soste presso i venditori più importanti di Souvlaki e Gyros. Infine, a Vergina, sono stati visitati gli scavi archeologici delle tombe dei re Macedoni e varie mense popolari, in particolare le più famose della città sono state visitate anche con un giro notturno, che ha avuto inizio alle ore 22 circa.

 Due sono i gruppi che hanno visitato la Grecia, uno dei quali ha visitato più nello specifico l’isola di Creta. Il programma è stato fitto come al solito, per dare l’opportunità agli studenti di conoscere il più a fondo possibile le diverse realtà che contribuiscono ad arricchire il paese visitato e a crearne, di fatto, la sua unicità.
Importante per il viaggio è stata l’Accademia Ortodossa di Creta (OAC), che i ragazzi hanno avuto modo di visitare il lunedì, dove hanno ricevuto anche un’introduzione al lavoro dell’OAC con E. Larentzakis. Qui hanno partecipato al laboratorio d’iconografia dell’OAC (con V. Meichaneitsidis e K. Stefanak) e, durante tutta la permanenza, hanno potuto prendere parte a lezioni di cucina di torte salate cretesi, di dolci tipici, delle erbe dell’isola, del pesce tipico di Creta e sulla dieta tradizionale. Si è visitato inoltre il Centro Giovanile Euromediterraneo (EYC) dell’OAC a Nopigia.
Come da programma, hanno avuto luogo anche alcuni spostamenti: presso Rodopou, per esempio, gli studenti hanno conosciuto un produttore di miele e rakomelo (Georgakakis), a Drakona un’azienda agricola familiare li ha accolti, rendendosi testimone per un’intervista utile al progetto “Granai della Memoria”; anche presso il borgo antico di Milia è stato possibile organizzare un’intervista per lo stesso progetto, così come presso l’impresa familiare PSILLAKIS a Zymvragou.
Il martedì i ragazzi hanno visitato l’impresa familiare ELLINAKI Argivo a Vouves, località nella quale hanno avuto modo di vedere uno degli ulivi più antichi del mondo ed il suo museo e dove hanno assistito ad una lezione di cucina sui prodotti tradizionali cretesi, quali torte, crostate e Moussaka.
Per i giorni successivi sono state organizzate visite al Museo della Flora Cretese (OAC), al parco botanico (con lezione di cucina con erbe selvatiche), al museo “Elaiourgio” (dove sono esposti vecchi macchinari da frantoio e dove sono stati degustati prodotti tipici con olio d’oliva), al Monastero Chrysopigi (visitando anche le sue coltivazioni biologiche), al birrificio cretese Harma a Syrili, alla cantina a conduzione familiare Manousakis presso Vatolakos e all’impresa familiare BIOLEA ad Astrikas.
Per la giornata di sabato, infine, ancora due le visite in programma: quella all’azienda familiare produttrice di formaggio Papagiannakis, a Pervolakia, e quella al Mitato di Stavrianoudakis (macellazione e produzione di formaggio tradizionale) a Xerosterni.

Molte sono le lezioni formative che hanno coinvolto gli studenti impegnati nel viaggio in Portogallo. Presso l’Istituto dos Vinhos do Douro e Porto sono stati trattati temi riguardanti la regione del Douro, la viticoltura, il metodo di valutazione, vinificazione e invecchiamento dei vini, i tipi di vino Porto e i vini AOC del Douro. Quindi gli studenti hanno visitato i laboratori e la sala degustazioni, affrontando diversi temi relativi alla locale produzione vinicola (controllo e certificazione del vino, le denominazioni d’origine vs le indicazioni geografiche, lo statuto legale: il principio di territorialità e altre restrizioni, organizzazioni vinicole istituzionali portoghesi: la sfera privata e quella pubblica, il mercato dei vini del Douro e del Porto).
Interessante è stata anche la visita alle cantine vinicole di Vila Nova de Gaia. Per i giorni successivi le visite programmate erano numerose, in particolare alla comunità di Pereiros, all’azienda vitivinicola Quevado, ai pastori della razza di pecora indigena “churra de terra quente”, presso i prduttori del formaggio Terrincho, al Museo Marittimo di Ilhavo, ad un’azienda che essicca e congela baccalˆ, alle barche storiche usate per pescare questo pesce ed al tradizionale Mercato do Bolhão, visitando anche il centro storico.

Per quanto riguarda la Repubblica Ceca, lunedì 12 marzo i ragazzi hanno partecipato ad una lezione su cucina, tradizioni e produzioni agricole dello stato con gli studenti dell’University of Hospitality Management di Praga, hanno visitato una macelleria storica e tradizionale, con degustazione di salumi e il Centro “Toulc’v Dv’r”, una storica realtà legata alla produzione sostenibile di cibo in Repubblica Ceca e all’educazione alimentare.
Nei giorni successivi i ragazzi sono stati impegnati in un tour della città di Praga, dove si sono fermati per una visita ad un farmers market, guidata dai produttori ed organizzatori dei mercati praghesi, che hanno descritto le caratteristiche dei prodotti venduti. È stato poi possibile, tra mercoledì 14 e giovedì 15, visitare un caseificio in cui si produce latte e formaggio di capra di Sosuvka, oltre che visitare la Mendel University, dove sono state presentate le produzioni bio in Repubblica Ceca e dove è stata analizzata la situazione dell’industria alimentare durante il periodo comunista e alla situazione attuale. Sempre in quei giorni, nella zona della Moravia sud orientale, chiamata Slovacko, c’è stata la possibilità di visitare gli antichi frutteti di alberi di sorbo, tipici della zona, e gli ovili tradizionali. Dopo la visita, il gruppo ha assistito alla macellazione del maiale, praticata secondo le usanze locali, dopo la quale ha partecipato al pranzo tradizionale con le parti del maiale. Ha fatto seguito una lezione interattiva di cucina sui dolci moravi, guidata dalle donne dell’associazione Kozojídskými Kucha’kami.
Durante la visita al museo regionale Castello di Mikulov i ragazzi hanno assistito ad una presentazione della viticoltura nell’area; a seguire, escursione nelle vigne e visita ai produttori vinicoli della zona.
Infine, nella giornata di sabato i ragazzi hanno visitato un’azienda d’itticoltura nell’area di Poho’elice, a cui è seguito un pranzo a base di pesce locale.

Come anticipato, anche la Spagna è stata meta di un viaggio didattico dell’UNISG. Il lunedì, a Madrid presso la Gran Via, gli studenti hanno incontrato il fiduciario cittadino di Slow Food, Juan Bureo. Dopodichè hanno visitato il campus dell’Università di Alcalá ed il giardino botanico “Rey Juan Carlos I”, incontrando il direttore dell’orto biologico, dott. Rosendo Elvira. Qui si è svolto un breve intervento sui progetti che sono stati sviluppati insieme agli studenti, in particolare l’“Orto Biologico”, “Comunicazione alla socieˆ dei cambi climatici e le sue conseguenze”, “Coltivazione in cassetto ed altri sistemi domestici di coltivazione”. Sempre nella mattinata, alcune visite: alla Facoltà di Scienze Ambientali, con una breve lezione, tenuta dalla Preside, dott.ssa Rosa Vicente, sullo sviluppo rurale e l’impatto ambientale della comunità di Madrid; alla località di “Vega Carabaña”, produttrice di frutta, verdura e di un ottimo olio d’oliva; all’azienda agricola “Cachopo”, produttori biologici di frutta, verdura e conserve. Nei giorni successivi, molti sono stati gli eventi in programma.
Sono stati visitati alcuni allevamenti di pecore “Colmenareña” e “Bionda de El Molar”, due razze autoctone in via d’estinzione, quindi il mercato de “La Paz”, lo storico mercato di “Los Mostenses” e il mercato che è diventato un centro per “gourmets”. Successivamente gli studenti hanno visitato l’azienda vitivinicola “Bodegas Ricardo Benito” di Navalcarner e l’azienda “La Cabezuela”, che produce formaggi e prodotti tipici di latte di capra a Fresnedillas de la Oliva, e incontrato un allevatore della capra di Guadarrama.
Presso Arenas de San Pedro, durante una breve introduzione al territorio, i ragazzi hanno ricevuto spiegazioni sulle caratteristiche specifiche della Valle del Tiétar e della Provincia di Ávila e hanno potuto visitare la città.
Una passeggiata nella natura e tra i frutteti (ciliegi, fichi, castagni) tipici della zona in particolare di “El Hornillo” e “El Arenal”, una visita a “Cuevas del Valle”, per ammirare l’architettura popolare, le strade romane e le grotte della zona (con l’accompagnatore Santos Jimenez), un incontro con il presidente della Cooperativa San Pedro Bautista di San Esteban del Valle e la visita al frantoio dell’aziend “La Moraleda” sono state le attività proposte per la giornata di giovedì 15.
La giornata di venerdì ha poi portato gli studenti ad incontrare l’Associazione di allevatori della razza “Avileña Negra”, che hanno una breve lezione sulle caratteristiche e sulla storia di questa razza. A questa visita ne ha fatto seguito un’altra, presso l’allevamento biologico “Finca Dehesa de la Serna”, accompagnati dalla proprietaria, Beatriz Sierra, socia Slow Food.
Gli ultimi incontri sono stati con il direttore della cooperativa degli allevamenti di caprini di Candeleda e con i responsabili di un casificio consorziato e un allevatore.
Per finire il viaggio in bellezza, sabato 17 presso la posada “El Canchal”, si è pranzato tutti insieme, pranzo offerto dai soci Slow Food Gredos Tiétar.