Alle Tavole Accademiche i piatti di Massimiliano Alajmo, chef tristellato de La Calandre

Lunedì 11 dicembre una delle leggende della cucina italiana nel mondo a Pollenzo


Massimiliano Alajmo, chef del ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano, in provincia di Padova, non ha bisogno di presentazioni: nel 2002 – dopo un percorso in crescendo – viene insignito della terza stella Michelin, entrando nella storia come il più giovane chef al mondo ad aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento.

La famiglia Alajmo è dedita alla gastronomia di qualità da decenni ormai e da tempo ha allargato il proprio raggio d’azione anche all’estero. A partire dalla mamma Rita, alle redini della cucina delle Calandre, e alla quale si deve la prima stella Michelin giunta nel 1992, passando per il padre, Erminio, storico ristoratore, che ora presiede la società di famiglia, quindi ai figli: Laura, a capo del Calandrino, uno dei locali del gruppo; Raf, il CEO e la mente imprenditoriale; Massimiliano, lo chef e l’anima creativa.

Massimiliano porta a Pollenzo tre piatti iconici de Le Calandre: un’occasione eccezionale e quasi una strenna natalizia, visto il periodo dell’anno, per gli studenti del nostro ateneo.

Lunedì 11 dicembre le Tavole Accademiche saranno allietate da: Cappuccetto Rosa,  il classico cappuccino di patate di Massimiliano in versione vegetariana (a base di crema di patata e barbabietola e riso nero), quindi la Guancia di manzo alla Canevera con purè di sedano rapa e curcuma, e per concludere il sontuoso Panettone con la sua salsa, ossia panettone al burro con pralinato di nocciole, marasche e caffè con salsa al cioccolato.


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