Stage europei di luglio

Gli studenti del corso di laurea in Scienze Gastronomiche
scoprono le delizie enogastronomiche del nord Europa
dallo Champagne all’Haggis

Gli studenti del secondo anno dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche saranno in stage dal 10 al 21 luglio per conoscere i prodotti tipici e le tradizioni gastronomiche di quattro paesi europei molto diversi tra loro: Scozia, Francia (regione della Champagne), Germania e Ungheria.

Ciascuna
delle destinazioni gode di una fama ammantata di preconcetti e
pregiudizi che questi viaggi didattici cercheranno di sfatare: la
Scozia è considerato uno dei paesi europei con il peggior regime
alimentare; la regione francese della Champagne è famosa per l’omonimo
vino spumante e poco altro; lo stereotipo dello Germania in fatto di
cibo è limitato alle salsicce, al pane e alla birra mentre, a parte il
goulash, i piaceri della cucina ungherese sono davvero poco apprezzati.
Seguendo itinerari che combinano le lezioni accademiche con la
conoscenza diretta dei territori, questi stage mostreranno agli
studenti l’intero panorama enogastronomico dei quattro paesi, dalla
vacca di razza Aberdeen Angus ai biscotti tradizionali di Reims
al Riesling della zona della Mosella alla Composta di prugne di
Penyiege.

Il gruppo che viaggerà in Scozia inizierà lo stage dal nord, nell’isola di Skye,
dove lo scorso agosto si è tenuto il Congresso di fondazione di Slow
Food UK. Presso il Sabhal Mor Ostaig College saranno illustrati agli
studenti la storia, la geografia, la cultura e il territorio delle Highlands scozzesi con
particolare riguardo a un progetto per la rigenerazione di boschi
indigeni. Altre visite avranno per protagonisti un allevamento dove
viene prodotta carne suina e di cervo; un’orticultura a conduzione
biologica; un’azienda che produce uova biologiche da allevamento
a terra; un produttore di fragole e un pranzo tipico con degustazione
di Skye presso il noto ristorante Three Chimneys, che ha molto
contribuito a far aumentare la reputazione della cucina scozzese.
Danze tradizionali celtiche, un’escursione su un battello con finestre
sotto il livello del mare che permette la visione sottomarina e un
barbecue in riva al mare a base di pesce completano il soggiorno
sull’isola di Skye. I giorni successivi gli studenti si muoveranno tra Aberdeenshire, Perthshire e Fife,
visitando un mulino ad acqua restaurato artigianalmente dove si
producono avena e il raro “bere”, un antico tipo di orzo; un
microbirrificio biologico; una distilleria di whisky single-malt; un
forno artigianale e un allevatore di Aberdeen Angus. Lo stage si
conclude nella capitale Edimburgo, con una cena a base del
piatto tradizionale scozzese, l’haggis, un composto a base di interiora
di pecora, farina d’avena e spezie cotto in un budello di pecora.

Nella regione della Champagne, del nord est della Francia, un altro gruppo alloggerà nella città romanica di Reims,
dove gli studenti avranno l’eccezionale opportunità di conoscere e
degustare il vino spumante più famoso al mondo. Presso Veuve-Cliquot
Ponsardin, uno dei nomi più importanti nella produzione di Champagne,
gli studenti seguiranno una serie di lezioni sul metodo
champenoise e sul marketing dello Champagne, e saranno guidati
sia in vigna che in cantina. Durante lo stage, tuttavia, saranno
esplorati altri tesori della gastronomia della regione attraverso la
visita a un allevamento del “Dinde Rouge de l’Ardenne” (tacchino
rosso), un’escursione nei dintorni di Reims alla scoperta dei migliori
negozi di prodotti enogastronomici locali, una degustazione di
formaggio francese presso Les Caves du Forum, una visita a una rinomata
cioccolateria e a un allevamento di anatre dove si produce il foie
gras. Presso una pasticceria artigianale di Reims gli studenti
conosceranno i tradizionali biscuit rose, dolci di colore rosa che si
accompagnano a meraviglia con lo Champagne, oltre che pan di zenzero,
biscottini sablés, gallette e meringhe. La cultura e la storia non
saranno tralasciate: gli studenti, infatti, oltre a visitare la
cattedrale di Reims e l’Abbazia di Hautvilliers, parteciperanno anche,
il 14 di luglio, alla festa nazionale francese in cui si celebra la
presa della Bastiglia.

Lo stage in Germania inizierà nella regione della Mosella,
rinomata per il suo vino. Le visite a cantine e vigneti famosi come
quelli di Wehlener Sonnenuhr e Bremmer Calmont (uno dei più scoscesi in
Europa) saranno completati da degustazioni di prodotti locali e da
pranzi e cene a base di piatti tipici. A Treviri, la città più
antica della Germania, alcune lezioni presso la locale università
toccheranno temi quali la sociologia e la storia dell’alimentazione
tedesca. Durante una gita in barca lungo la Mosella sarà data agli
studenti la spiegazione sulla geologia locale e sarà tenuta una
degustazione di vino. Per completare la giornata, gli studenti
visiteranno il miglior supermercato della Germania dove capiranno come
fare la spesa a base di prodotti tedeschi per il picnic che sarà
successivamente consumato in un vigneto della zona. Durante la seconda
settimana lo stage proseguirà in Franconia, tra Bad Mergentheim e Würzburg.
In quest’area lo studio s’incentrerà ancora sul vino, ma ci sarà spazio
anche per la birra attraverso la visita di alcuni birrifici,
degustazioni e comparazioni. L’ultimo giorno sarà dedicato, tra
l’altro, alla conoscenza di un’azienda in cui sono coltivati diverse e
antiche varietà di patate e a una conferenza di Otto Geisel, Presidente
di Slow Food Germania.

Gli studenti che si recheranno in Ungheria inizieranno lo stage nella capitale Budapest.
Nei dintorni della città, presso il Museo dell’Agricoltura, essi
ascolteranno un’introduzione alla gastronomia e al vino tradizionali
del paese seguita da una degustazione di prodotti. Il giorno successivo
essi visiteranno il Kozponti Vˆsˆrcsarnok, il mercato centrale di
Budapest, dove pranzeranno con cibo di strada. Durante il viaggio, è
anche prevista una passeggiata fino alla fattoria dove ancora viene
allevata la razza suina Mangaliza, Presidio Slow Food, un antichissimo
maiale molto grasso dotato di pelo folto e arricciato da cui si
ricavano, secondo la tecnica tradizionale, prosciutti affumicati e,
soprattutto, salsiccia. Altri prodotti oggetto di studio saranno la
tipica composta di prugne di Penyige, il distillato di frutta chiamato
pˆlinka, varietà autoctone come la pecora racka e la razza grigia
ungherese. Saranno analizzati e, naturalmente, degustati, anche vari
piatti tradizionali tra cui il gulasch, e la szallona, tradizionale
grigliata ungherese. Gli ultimi due giorni, molto intensi,
saranno trascorsi nella zona di Tokaj e saranno dedicati all’omonimo vino tra escursioni in vigna, visite in cantina e degustazioni.

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