A Pollenzo una delle stelle del firmamento gastronomico russo: Igor Grishechkin, giovane chef del ristorante CoCoCo di San Pietroburgo

In cucina alle Tavole Accademiche con le sue creazioni che incarnano la cultura russa il 26 e 27 marzo


È stato definito dalla stampa specializzata una delle stelle della scena gastronomica russa: ha 37 anni ed è originario di Smolensk, quasi ai confini con la Bielorussia.

Deve il suo amore e interesse per la cucina alla nonna e alla sua infanzia trascorsa con lei in campagna. Qui impara a conoscere i prodotti della terra e del bosco, ad avere dimestichezza con le basi delle tecniche di cucina, ad utilizzare tutto quanto la fattoria e la natura offrono.

Giovane e appassionato, Igor nel 2006 si trasferisce a Mosca dove inizia la sua carriera nelle cucine dei ristoranti più importanti della capitale. Nel 2011 decide di lasciare Mosca per San Pietroburgo dove una nuova grande occasione lo attende: qui conosce il progetto LavkaLavka, un network che distribuisce prodotti agricoli del territorio in ristoranti, bistrot e piccoli negozi di qualità.

Grazie a questa rete viene in contatto con Matilda Shnurova, nota celebrità russa appassionata della sostenibilità e dei prodotti Slow Food, e su sua iniziativa diventa la mente del CoCoCo, un nuovo concetto di ristorante.

Qui privilegia prodotti provenienti direttamente dai contadini della Russia settentrionale e una cucina che valorizza la ricca tradizione russa con piatti strutturati in nuove composizioni che della Russia hanno l’estetica e la storia, come nel caso del suo uovo Fabergé con cioccolato bianco, salsa olandese e caviale.

Alle Tavole Accademiche, Grishechkin martedì 26 marzo propone una zuppa chiamata “Schi” a base di brodo di cavolo fermentato e patata, con topping di carne di maiale e panna acida accompagnata da pane di segale a lievitazione naturale. Quindi Beef Stroganof a base ovviamente di manzo, cipolle e panna acida, arricchito da porcini, brodo di funghi e grano saraceno; infine il dessert è una torta al miele, con varie consistenze.

Il 27 marzo si degusta il “Borsch”, zuppa a base di barbabietole rosse, fagioli, patate, con un topping di manzo stracotto e panna acida, accompagnata da panini all’aglio.

Il piatto principale è costituito da patate intere al forno, guarnite di funghi, aneto, cetrioli marinati, cipollotto e panna acida, accompagnate dall’insalata “Olivier, a base di verdure lessate, mortadella e maionese. In chiusura un dessert a base di latte cagliato, marmellata di ribes nero e meringa alla barbabietola.



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