Il 94,7% degli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo esprime soddisfazione per l’esperienza universitaria

Presentato oggi giovedì 11 giugno in streaming, il XXII Rapporto AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati


Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato oggi giovedì 11 giugno 2020, in streaming, il XXII Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati.

Le Indagini hanno coinvolto 76 università ad oggi aderenti al Consorzio. Il Rapporto di AlmaLaurea

sul Profilo dei laureati ha analizzato le performance formative di oltre 290 mila laureati nel 2019: in particolare, 166 mila laureati di primo livello, 87 mila dei percorsi magistrali biennali e 36 mila a ciclo unico; il Rapporto di AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei laureati ha analizzato 650 mila laureati di primo e secondo livello nel 2018, 2016 e 2014 contattati, rispettivamente, a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.

Anche l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo è compresa nell’indagine, con i dati relativi ai laureati triennali e magistrali (non sono inclusi i diplomati dei Master), che sono sono 103. Si tratta di 82 di primo livello, 21 magistrali biennali.

I numeri confermano l’alto grado di soddisfazione relativa all’ateneo e ai suoi servizi (il 94,7%), così come importante è la percentuale degli studenti che ha compiuto tirocini curricolari (il 45,3%). L’80,0% dei laureati si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso e nello stesso Ateneo.

L’Indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 148 laureati dell’Università di Scienze Gastronomiche. I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2018 e intervistati a un anno dal titolo e su quelle dei laureati di secondo livello usciti nel 2014 e intervistati dopo cinque anni.

Ad un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati triennali (si considerano occupati, seguendola definizione adottata dall’Istat, tutti coloro che sono impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione) è del 79,5%, mentre tra i laureati di secondo livello del 2018 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione (si considerano occupati quanti sono impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione) è pari all’81,0.

Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2014, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 90,9%.

carica il rapporto completo:

Rapporto AlmaLaurea 2020 – Università di Scienze Gastronomiche 

Rapporto AlmaLaurea 2020 – Piemonte