25 studenti internazionali discutono la loro tesi di Master in Food Culture and Communications!

Venerdì 7 novembre all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo si tiene la cerimonia di consegna dei diplomi di Master in Food Culture and Communications. Sono ben 25 gli studenti che discutono la loro tesi, provenienti da numerosi paesi: Austria, Australia, Canada, Germania, Giappone, Israele, Italia, Lichtenstein, Norvegia, Stati Uniti, Svezia, Sudafrica, Ungheria.

Ecco i loro nomi e le loro tesi.

Jennifer Slothower dagli Stati Uniti discute la tesi dal titolo: “#Barolo: Utilizing Digital Marketing to Brand a Wine Region –“#Barolo: Impiegare il marketing digitale per etichettare una regione vitivinicola”.

Giulia Pandolfi dall’Italia discute la tesi dal titolo: “Local Food, Local Communitys dalla comunità negli Stati Uniti”.

Natalie Grella dalla Germania discute la tesi dal titolo: “What’s Cooking In Copenhagen? About Nordic Food, Natural Wines and a Chef’s Vision to Revolutionize Fine Dining – Cosa significa cucinare a Copenhagen? Sul cibo scandinavo, vini naturali e la visione di uno chef per rivoluzionare il buon mangiare”.

Amit Aaronsohn da Israele discute la tesi dal titolo: “From PDO to Bob: A comparative look at terroir, geographic indications, place and person – Dal PDO a Bob: Uno sguardo comparativo tra terroir, indicazioni geografiche, luoghi e persone”.

Sarah Crago dall’Australia discute la tesi dal titolo: “Roots to Tips: Spring and Fern Verrow | Restaurant and Farm Project – Dalle radici alla cima: Spring e Fern Verrow |Il Ristorante e il Progetto dell’Azienda Agricola”.

Elaine Cheng dal Canada discute la tesi dal titolo: “FEEDback to community: The poor become influencers – FEEDback alla Comunità: i poveri influenzano”.

Alicia Kumagai dal Canada discute la tesi dal titolo: “High School Students are Hungry for Food Education – Gli studenti delle Superiori sono affamati di cultura alimentare”.

Andrea Beltramone dall’Italia discute la tesi dal titolo: “On Good, Clean and Fair at Salone del Gusto 2014: how and how much the Slow Food philosophy is represented by the exhibitors of the event at its tenth edition – Il Buono, Pulito e Giusto al Salone del Gusto 2014: come e quanto la filosofia di Slow Food è rappresentata dagli espositori dell’evento alla sua decima edizione”.

Florian Felber dall’Austria discute la tesi dal titolo: “Sustainable Organic Wine Circle: Understanding wine made in the most natural way, researching investment possibilities in wine and creating a sustainable business cycle – Il Ciclo del Vino Biologico Sostenibile: capire il vino prodotto nel più naturale dei modi, cercando possibilità di investimento nel vino e creando un ciclo economico sostenible”.

Anel Hoogenhout dal Sudafrica discute la tesi dal titolo: “The Consumption Dilemma: Questioning the value of social media marketing in small food businesses – Il dilemma del consumo: interrogando il valore del “Social Media Marketing” nelle piccole aziende alimentari”.

Shinichi Takahashi dal Giappone discute la tesi dal titolo:  “Natural wine movement as counter culture – Il movimento del vino naturale come contro cultura”.

Artur Cisar dall’Austria discute la tesi dal titolo: “The Flavor of Wood – Il sapore del legno”.

Susanna Goldbach dall’Ungheria discute la tesi dal titolo: “The UK’s fussy eating epidemic: Possible methods of prevention, treatment and cure – La ‘schizzinosi-mania’ in Gran Bretagna: possibili metodi di prevenzione, trattamento e cura”.

Caterina Montorsi dall’Italia discute la tesi dal titolo: “L’Arte Contemporanea come paesaggio: una chiave di lettura per il lavoro dello chef Massimo Bottura”.

Claudia Quaranta dall’Italia discute la tesi dal titolo: “La Diversificazione dell’ Offerta nelle Aziende Vitivinicole: Costruire Sistemi Dinamici e Complessi – Il Caso dell’ Azienda Vitivinicola Ceretto”.

Valerie Cloutier dal Canada discute la tesi dal titolo: “The Place of Quebec’s Wild [Territory] on Restaurant Menus: A Discussion with Actants of Quebec’s Gastronomic Scene – La posizione dei territori selvaggi del Quebec all’interno dei menù dei ristoranti: una discussione con gli attori della scena gastronomica del Quebec”.

Philipp Augenstein dalla Germania discute la tesi dal titolo: “Improving the Gastronomic Offer of Alpine Huts with the Project “Nachhaltiger Genuss” (Sustainable Delight) for the Swiss Alpine Club – Migliorare l’offerta gastronomica dei rifugi alpini grazie al progetto “Nachhaltiger Genuss” (Piacere Sostenibile) per il Club Alpino Svizzero.

Ali Kenefick dal Canada discute la tesi dal titolo: “Meatgut: exploring the possibilities of eating carnivorously in a healthy, sustainable way – ‘Pancia da carne’: esplorando le possibilità di mangiare come un carnivoro in maniera salutare e sostenibile”.

Anne Siri Brandrund dalla Norvegia discute la tesi dal titolo: “Pausa Cafè – a social cooperative supported by Slow Food – Creating jobs by producing food products in prison – Pausa Cafè – una cooperativa sociale supportata da Slow Food – creare lavoro producendo cibi in prigione”.

Sheela Prakash dagli Stati Uniti discute la tesi dal titolo: “Printed Cookbooks in a Modern, Technology-Driven Society: Why They Still Matter in a World of Digital Recipes – Ricettari stampati in una società moderna, guidata dalla tecnologia: perchè sono ancora importanti nel mondo delle ricette digitali”.

Francisca Witso dalla Svezia discute la tesi dal titolo: “The value of making people feel good  – Is the theory of visceral identification relevant for food labels like “Spesialitet – Il valore di far sentire bene le persone – è rilevante la teoria dell’identificazione viscerale per le etichette come ‘Spesialitet’?”.

Sam Park dagli Stati Uniti discute la tesi dal titolo: “An Analysis of the University of Gastronomic Sciences Career Office – Un’analisi del Career Office dell’Università di Scienze Gastronomiche”.

Kira Hamilton dagli Stati Uniti discute la tesi dal titolo: “Using Social Media to Craft a Sustainable Food System – Usare i Social Media per modellare un Sistema Alimentare Sostenibile”.

Maria Cobo dalla Germania discute la tesi dal titolo: “Quality Assessment of Japanese Green Tea Production – Valutazione Qualitativa della Produzione del Tè Verde Giapponese”.

Duan Tek Wong dall’Australia discute la tesi dal titolo: “What’s Next For Barolo? The importance of the cru system in Barolo and its implications on the future of development and classification – Quale è il futuro del Barolo? L’importanza del sistema dei cru nel Barolo e le sue implicazioni nel futuro dello sviluppo e della classificazione”.

Ada Haertner dal Lichtenstein discute la tesi dal titolo: “An approach to reduce food waste in the Markthalle Basel –  Un approccio alla riduzione dello spreco alimentare per il mercato di Basilea”.

Hanno inoltre frequentato il Master: Mohannad Abumeish dalla Giordania e Peggy Lien dalla Cina.